Assicurazione prestiti: come funziona e novità dall’ABI

 

Ci si chiede spesso come funziona l'assicurazione sul prestito, se sia obbligatoria o no e se convenga davvero. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Assicurazione sul prestito, come funziona? È una forma di tutela che, a fronte del pagamento di una somma, garantisce che il debito non rimanga insoluto. Non è una novità prevista da poco nel nostro sistema creditizio, anzi, da tempo vengono sottoscritte queste forme di assicurazione nei prestiti personali. Ma solo ora, grazie all’intervento dell’ABI, l’associazione dei bancari che ha sottoscritto un nuovo protocollo con le associazioni di consumatori, si comincia a regolamentare meglio questo particolare mercato per evitare fraintendimenti e rispondere meglio alle esigenze dei clienti. Ma andiamo con ordine.

Cos’è l’assicurazione sul prestito

È una assicurazione abbinata al credito che andiamo a richiedere e che tutela in caso di impossibilità di pagamento delle rate di rimborso del finanziamento

La richiesta di rimborso dell’assicurazione sul prestito personale

L’assicurazione paga il nostro debito solo se non riusciamo a pagarlo per cause non dipendenti dalla nostra volontà.  Ad esempio:

  • Inabilità Temporanea Totale
  • Invalidità Permanente
  • Malattia Grave
  • Decesso
  • Perdita d’impiego

Come funziona l’assicurazione sul prestito

A fronte del pagamento iniziale o rateale dell’assicurazione, in caso di inadempienza è la società con cui abbiamo attivato l’assicurazione che pensa a concludere il pagamento delle rate residue o – a seconda del contratto attivato – a estinguere del tutto il debito.

Assicurazione: è obbligatoria o facoltativa?

Spesso ci viene detto che l‘assicurazione sui prestiti è obbligatoria. Ma la polizza sui prestiti è facoltativa e non necessaria per l’ottenimento del credito.

Assicurazione nel prestito, conviene davvero?

Bisogna fare attenzione, come al solito, a quanto è scritto spesso in piccolo nei contratti. Infatti l’assicurazione sul prestito prevede il cosiddetto “periodo di carenza“. Il periodo di carenza altro non è che un lasso temporale durante il quale le coperture non sono attive. Ad esempio, una malattia diagnosticata a X mesi dalla sottoscrizione del contratto non viene considerato evento indennizzabile.

In più, spesso ci sono limiti massimo di rimborso (non più di 2 o 3 rate, ad esempio, e poi il problema del rimborso torna sulle spalle di chi ha chiesto il prestito) e periodi di “franchigia” in cui le rate non vengono rimborsate. L’assicurazione nei prestiti conviene dunque su valori importanti e quando ci sono rate “pesanti” da pagare. Ad esempio conviene sui mutui a lungo termine. Per i piccoli prestiti, invece, rischia di essere una spesa in più.

Assicurazioni nei prestiti, le novità

E’ stato firmato un accordo che a oggi coinvolge 55 tra banche ed intermediari finanziari. Numeri che possono sembrare piccoli ma che in realtà prevedono che l’assicurazione sui prestiti personali possa essere attivata con particolari garanzie in più di 6 istituti di credito su dieci, perché quei 55 enti corrispondono a oltre 63% del mercato del credito alle famiglie.

L’assicurazione nei prestiti, anche per garantire una sempre maggiore trasparenza nei prestiti personali, sta avendo una legislazione sempre più puntuale. Infatti proprio in questi giorni entra nella fase operativa il Protocollo d’intesa sulla correttezza e trasparenza nel collocamento delle polizze assicurative tra ABI, Assofin e le Associazioni dei Consumatori Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale dei Consumatori.

Gli obiettivi dell’accordo

Gli obiettivi dell’accordo sono quelli di

  • promuovere una trasparenza sempre più sostanziale dal punto di vista della clientela;
  • rafforzare la libertà di scelta;
  • garantire maggiore consapevolezza del consumatore sulle caratteristiche delle diverse tipologie di servizi e prodotti offerti da banche e intermediari finanziari;
  • rendere più agevole l’accesso ad opportune coperture assicurative per mutui e credito al consumo.

Così banche e finanziarie si impegnano a rendere sempre più chiare le condizioni contrattuali, a esporre meglio il costo complessivo del finanziamento con e senza la polizza – oltre al Taeg, già obbligatoriamente riportato nella documentazione precontrattuale, previsto anche un altro indicatore del costo totale del credito, calcolato con le stesse modalità del Taeg includendo le polizze assicurative facoltative.

L’Osservatorio sull’assicurazione prestiti

Sarà a breve istituito un Osservatorio congiunto banche-consumatori che si occuperà di analizzare la tematica delle polizze accessorie ai finanziamenti, rilevare i risultati di indagini su reclami o ricorsi, condividere e proporre eventuali iniziative per migliorare sempre più l’informazione alla clientela, e ottimizzare i livelli di efficienza e la trasparenza del mercato delle polizze assicurative.

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Giornalista content editor esperta di seo e specializzata in economia, cronaca interna e cronaca estera. Insegno comunicazione e giornalismo

 
 

2 Commenti

  1. Vera scrive:

    mi hanno detto che non vengono fatti piccoli prestiti agli autonomi e che non devono aver superato i 75 anni alla fine del rimborso del prestito, perchè l’assicurazione non viene stipulata: è vero?
    Ho un B&B in Umbria che lavora molto bene (dimostrabile con le registrazioni alla questura), devo fare alcuni lavori, ma nessuno mi da il prestito richiesto di 15000 euro! Pensano che solo gli stipendiati possono investire e lavorare?
    Grazie per una vostra cortese risposta.

  2. luigi alberto boiero scrive:

    se esiste una assicurazione a fronte del prestito, perche’ a me che sono in attesa di pensione fra 4 mesi non viene concesso un prestito di 3000 euro?.ho anche fatto domanda di mobilita’ in deroga ma la risposta e’ stata, ci vogliono 60 giorni per l’approvazione. ed io nel frattempo, mangio aria fritta?. distinti saluti.

 
 

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