Carta Revolving come funziona

 

Sempre più diffuse ti semplificano la vita. Scopriamo insieme cosa sono e i vantaggi di una Carta Revolving nel 2014.

Quante tipologie di carte esistono? Diverse, in grado di rispondere a diverse esigenze. Possiamo dividerle in carte di debito, nient’ altro dei classici bancomat; carte a saldo, si tratta della carta maggiormente diffusa e permette l’addebito degli importo spesi; la Fidelity Card, una carta emessa da una catena di negozi o da un grande magazzino in accordo con un istituto bancario; infine, la Carta Revolving.

La Carta Revolving

La Carta Revolving ha le stesse caratteristiche di una carta a saldo, a cui unisce il vantaggio della concessione di una linea di credito. Ciò la rende ideale per chi ha bisogno di piccole somme di denaro e per questo non vuole ricorrere sempre ad un prestito personale o ad un piccolo prestito finalizzato. L’importo accordato varia al variare della tipologia di carta scelta e alla tipologia di cliente. Le modalità di utilizzo sono molteplici: prelievo di contanti, pagamenti di acquisti e così via.

Per quanto concerne le modalità di rimborso, le stesse vengono definite in fase contrattuale, in genere gli accordi prevedono il pagamento di una rata minima mensile.

E’ importante sottolineare che gli interessi passivi, nel caso delle Carte Revolving, maturano solo sulle somme utilizzate e non sul credito messo a disposizione del cliente. L’istituto di credito emittente può però esigere una quota fissa annuale per il servizio offerto, così come accade per altre tipologie di carte.

Quando si richiede una Carta Revolving bisogna prestare molta attenzione alle voci di spesa legate al suo possesso: Tan, Taeg e spese annuali, oltre ad eventuali assicurazioni collegate.

 

 

Utilizzo della Carta Revolving

Quando l’ istituto bancario accetta la richiesta di Carta Revolving invia la carta stessa al cliente, il quale si vedrà recapitare anche i codici di accesso ( il classico PIN). In genere ciò avviene in più spedizioni, il PIN e la Carta Revolving viaggiano sempre separatamente e, a volte, il PIN viene inviato addirittura in due volte o utilizzando diverse modalità di spedizione (ad esempio la prima parte del codice spedita a mezzo raccomandata e la seconda parte via sms). Appena ricevuta la Carta Revolving è di fondamentale importanza autenticarla. Basterà apporre una firma sul retro della carta stessa. E’ buona regola conservare separatamente Carta Revolving e Pin per evidenti motivi di sicurezza.  E’ bene ricordare che una Carta Revolving è una carta strettamente personale, l’ unica persona, infatti, autorizzata al trattamento della carta è esclusivamente il titolare della stessa. In caso di pagamenti di acquisti con la Carta Revolving il commerciante ha l’ obbligo di presentare al cliente una ricevuta di acquisto da sottoscrivere. Con tale modalità il commerciante è tenuto a confrontare la firma raccolta in sua presenza con quella presente sulla carta. Infine. per quel che concerne l’ utilizzo della Carta Revolving  per prelievi dagli sportelli automatici, tale operazione richiede sempre l’ utilizzo del PIN.

Validità, restituzione e smarrimento della Carta Revolving

Ogni Carta Revolving è valida dal giorno di consegna della stessa al giorno indicato in rilievo sulla carta. Il titolare di una Carta Revolving può recedere dal rapporto in qualsiasi momento. La restituzione avviene di norma con una procedura estremamente semplice. Basta inviare una raccomandata all’istituto bancario emittente, saldare quanto eventualmente utilizzato  e restituire la Carta Revolving tagliata.

In caso di smarrimento, o furto, il titolare della Carta Revolving è tenuto a comunicare l’ accaduto tempestivamente all’ istituto bancario emittente.

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