Come funziona il mutuo per ristrutturazione casa

 

La ristrutturazione della casa ha un costo consistente e il proprietario, oltre che beneficiare delle agevolazioni fiscali, può avvalersi di appositi finanziamenti. Vediamo come funziona il mutuo per ristrutturazione casa e come richiederlo.

Chiedere un mutuo per la ristrutturazione della casa, come funziona e quali sono le agevolazioni previste? La casa è un bene e un investimento che va protetto e la sua ristrutturazione nel tempo è necessaria per rendere l’immobile non solo più moderno e più bello, ma anche per assicurarne l’integrità strutturale e la funzionalità tecnologica. Una spesa tuttavia consistente per una famiglia che può avvalersi di finanziamenti per ristrutturazione o mutui per ristrutturazione prima casa, oltre a giovarsi delle agevolazioni fiscali.

Come funziona il mutuo per ristrutturazione casa

Il prestito per ristrutturazione prima casa e, più in generale, i finanziamenti per ristrutturazione immobiliare seguono lo stesso iter istruttorio del mutuo di acquisto, ma a seconda del tipo di intervento strutturale è richiesta la presentazione di una documentazione diversa.

Esistono infatti tre linee di accesso al mutuo, a seconda che questo venga richiesto per opere di manutenzione ordinaria, di manutenzione straordinaria o interventi più complessi (“grandi opere”), come nuova costruzione o ampliamento.

E’ necessario che il richiedente sia già proprietario dell’immobile e che la finalità della richiesta sia quella di ristrutturare, ampliare o terminare la costruzione della propria abitazione. Il finanziamento andrà motivato con un preventivo lavori dettagliato, e più precisamente:

  • per gli interventi di manutenzione ordinaria, il computo metrico estimativo per il calcolo dell’importo dei lavori, si tratta in pratica di un preventivo di spesa redatto da un professionista abilitato o dall’impresa che eseguirà i lavori;
  • per gli interventi di manutenzione straordinaria, il preventivo di spesa, il progetto edilizio e   la D.I.A. (dichiarazione di inizio attività);
  • per gli interventi di ristrutturazione edilizia con grandi opere, il preventivo di spesa, il permesso di costruire e, se dovuto, il contributo di costruzione.

Il grande vantaggio del mutuo ristrutturazione prima casa è che il valore dell’immobile preso come riferimento non è quello attuale, ma quello che la casa raggiungerà a conclusione dei lavori di ristrutturazione. L’importo erogato dalla banca pertanto servirà a finanziare una percentuale del costo dell’impresa che esegue i lavori di ristrutturazione andando a coprire fino anche al 70 o 80% della spesa (a seconda degli istituti di credito).

L’erogazione dei mutui per ristrutturazione può avvenire in un’unica soluzione oppure a stato avanzamento lavori (SAL). Quelli erogati in un’unica soluzione solitamente riguardano interventi minori, mentre i mutui erogati a SAL sono di solito mutui per importanti interventi di rifacimento degli immobili. In entrambi i casi comunque la Banca erogante mette l’intera somma a disposizione sul conto corrente del mutuatario ma concede lo svincolo delle somme solo a presentazione fattura lavori e pagamento tramite bonifico

Per i mutui a SAL con erogazione parziale , la banca, prima di svincolare le singole tranche, verifica l’effettivo avanzamento dei lavori dichiarati in fase di domanda di mutuo la banca tramite un perito di propria fiducia e una volta terminati i lavori e presentato il certificato di fine lavori, viene erogata l’ultima tranche che consente alla banca di far partire il piano d’ammortamento vero e proprio. I tempi per effettuare i lavori variano a seconda dell’istituto di credito, ma generalmente non vanno oltre i 18 mesi. Decorso tale periodo limite, se il mutuatario non ha finito i lavori, il mutuo va in ammortamento comunque per un importo pari alla somma degli importi effettivamente erogati durante le tranche. L’ipoteca è normalmente stipulata sull’immobile da ristrutturare, che di solito è sufficiente a garantire la banca per la cifra erogata.

Le agevolazioni fiscali

Per chi stipula un mutuo per la ristrutturazione della prima casa, cioè quella adibita a dimora abituale del contribuente e della sua famiglia,  sono previsti anche degli sgravi fiscali, come la detrazione Irpef  del 19% degli interessi passivi e relativi oneri accessori del mutuo stesso, che però non può superare l’importo di 2.582,28 euro complessivi per ogni anno d’imposta.

Per usufruire di questa detrazione è necessario che siano verificate tre condizioni:

  • l’immobile deve essere adibito a prima abitazione del contribuente entro sei mesi dal termine dei lavori;
  • il mutuo deve essere stipulato entro sei mesi, antecedenti o successivi, l’inizio dei lavori;
  • il mutuo deve essere stipulato da colui che detiene l’immobile come proprietario o con altro diritto reale.

 

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41 anni, laurea in giurisprudenza. Esperta in comunicazione e relazioni pubbliche, in particolare nello sviluppo strategico e coerente delle attività di comunicazione Corporate e Consumer, gestione diretta delle media relation e media partnership, ideazione e gestione di progetti e campagne d’informazione sociale. Curiosa, esprime le proprie scelte con intrepida avventura, consapevolezza, disciplina e amore profondo, perché ogni istante è sapore e opportunità.

 
 

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