Cosa sono le carte di credito revolving e come funzionano, la nostra guida

 

Cosa significa "carta di credito revolving"? Ecco la guida per conoscere le diverse opportunità di credito per il consumatore.

Prestiti con carte revolving? Esse mettono a disposizione del consumatore una somma di denaro con maggiore facilità mettono a disposizione del consumatore una somma di denaro con maggiore facilità. Una guida per capire come funzionano questi nuovi strumenti finanziari può aiutare a scegliere quella più adatta alle proprie esigenze. I consumatori preferiscono acquistare con comode rate senza pagare subito l’intero ammontare. L’agevolazione delle revolving, infatti, è quella di rimborsare le spese con un importo mensile. Questa quota aumenta secondo le esigenze del cliente. Le rate restituiscono gli interessi ricostituendo il credito iniziale per fare altri acquisti. I soldi da spendere sono concordati tra l’istituto di credito e il consumatore, dopo una valutazione della sua solidità finanziaria. Se le garanzie sono maggiori, sarà più ricco il “bottino” accordato dalla banca.

Come funzionano la carta revolving

La carta di credito revolving concede una linea di credito, erogata dall’Istituto finanziario, al titolare della carta. Questa tipologia di prestito non ha una durata prestabilita. Gli interessi si applicano solo sulle somme utilizzate, senza pretendere altri costi se il denaro non fosse utilizzato. La banca, però, può esigere una quota fissa annuale come già accade nelle altre tipologie di carte. Massima cautela quando richiediamo una carta di credito revolving perché è opportuno valutare il costo del possesso e dell’utilizzo dei servizi.

Tassi di interesse e costi

I tassi d’interesse, su base annua, arrivano fino a cinquemila euro ma possono raggiungere il 25,2% mentre sopra i cinquemila euro si fermano al 19,25%. Sono le ultime rilevazioni comunicate dalla Banca d’Italia. È bene ricordare che l’Istituto finanziatore riscuote gli interessi solo sulle somme utilizzate dal cliente. Un consiglio. Facciamo attenzione alle condizioni contrattuali della carta revolving. La disponibilità del denaro, se non è impiegata, non produce ulteriori interessi. Per tenere sempre sotto controllo le spese della carta arriva l’estratto conto mensile a casa del cliente. Il costo è di 1,23 euro mentre per quelli superiori a 77,47 euro è prevista anche un’imposta di bollo pari a 1,81 euro. È opportuno calcolare le spese annue e quelle relative all’incasso della rata, senza tralasciare la quota associativa. Gli altri costi sono le commissioni per il prelievo bancomat. È preferibile scegliere una carta che consenta di variare l’importo del rimborso mensile, fino ad arrivare anche al 100% del saldo o del fido concesso. Tutto ciò permette di liquidare in tre o quattro mesi, avvalendosi dei vantaggi del pagamento rateale, per limitare le conseguenze del tasso di interesse.

Vantaggi e Svantaggi

Con la carta di credito revolving si può spendere indipendentemente dai fondi depositati sul conto corrente bancario personale, senza ricorrere alla pratica di finanziamento. Il denaro è usato per gli acquisti a rate in tutti i negozi convenzionati con i circuiti internazionali. È possibile prelevare contanti negli sportelli bancomat. Se scegliamo il pagamento rateizzato, possiamo concordare con la banca l’ammontare della quota. Se preferiamo liquidare il prestito in un’unica soluzione non c’è alcun interesse da pagare. Gli interessi si aggirano intorno al 15-20%. Sono applicate le commissioni sul rifornimento del carburante mentre i costi per l’emissione della carta revolving e la rateizzazione mensile possono raddoppiare rispetto alle altre carte. Le carte nascondono molti costi aggiuntivi facilmente ignorati.

Come richiedere la carta revolving

Per richiedere una carta di credito revolving è necessario essere titolari di un conto corrente bancario o postale. I documenti da presentare sono la carta di identità valida (obbligatorio), il codice fiscale (obbligatorio), gli estremi di un conto corrente bancario (obbligatorio), la busta paga o la Dichiarazione dei redditi (facoltativo, serve solo la dichiarazione dell’importo). Le persone che non hanno una busta paga possono richiedere ugualmente la carta. L’Istituto di credito esaminerà la domanda riservandosi la facoltà di respingerla e, in caso di accettazione, stipulerà il contratto a condizioni prestabilite. Le carte di credito revolving sono soggette al monitoraggio della Centrale Rischi Finanziari. Il mancato o ritardato pagamento della somma minima alla scadenza concordata genera la segnalazione per l’iscrizione nelle liste dei “cattivi pagatori”.

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Giornalista professionista, ama viaggiare per conoscere le tradizioni culturali, autentica espressione del sapere. Curioso, preciso, attento ai minimi particolari, vuole incontrare persone intelligenti con le quali condividere una sana discussione sui grandi temi della vita. Particolarmente interessato alle questioni sociali, rivolge una costante attenzione alla grande scommessa del XXI secolo: un maggiore incontro tra i popoli per una consapevole condivisione del pianeta. Che può tramutarsi in una grande ricchezza culturale ed economica. Crede nel turismo sostenibile e nella green economy.

 
 

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