Cosa succede se si salta una rata di un prestito?

 

Conseguenze del mancato pagamento di una o più rate e le opportunità di saltare una rata del prestito posticipandola al termine del piano di ammortamento.

Cosa succede se si salta una rata di un prestito? Una volta ottenuto il prestito infatti occorre pagare i ratei di rimborso per tutta la durata stabilita nel contratto, alle scadenze mensili. Ora, se ci si accorge che per uno o più mesi non si riuscirà a far fronte al rimborso del debito, quando fino ad allora lo si è sempre pagato regolarmente, che fare?

Innanzitutto è bene rileggersi le clausole del contratto e vedere cosa è previsto a tal proposito: infatti il mancato o prolungato ritardo nel pagamento può comportare la corresponsione di interessi moratori, ma anche di una penale in caso di rescissione del contratto per mancato pagamento da parte della banca.

Ad ogni modo, se il ritardo è lieve e per un solo mese, non ci dovrebbero essere grossi problemi a posticipare il saldo. Occorre però darne preavviso alla banca, o alla società finanziaria, comunicando il ritardo nel pagamento. In questo modo si possono evitare le conseguenze di un mancato pagamento e soprattutto l’istituto creditore tiene conto della buonafede del cliente e della sua volontà di ripagare il debito.

Alcune banche hanno messo a disposizione un numero di telefono apposito per questo tipo di circostanza; altre hanno formulato dei contratti in flessibilità che prevedono il meccanismo di “saltare rata prestito”. Laddove invece le difficoltà fossero più significative e implicassero una mutata situazione economica, allora parlare con un consulente è davvero necessario per poter trovare insieme la miglior soluzione possibile.

Saltare una rata del prestito: conseguenze

Le possibili conseguenze del mancato pagamento delle rate per molti mesi (in genere oltre i tre mesi) prevedono anzitutto una aumento dei costi, in quanto vengono applicati gli interessi di mora come indicati nel contratto. Se il ritardo determina il ricorso al recupero del credito, l’istituto creditore può chiedere anche le spese sostenute per gli interventi di recupero. In ultimo vi è la possibilità, per l’ente finanziatore, di invocare la risoluzione unilaterale del contratto per inadempienza, imponendo al debitore la restituzione immediata del capitale e delle eventuali spese maturate.

Non meno importante, vi è il rischio di essere segnalato negli archivi S.I.C. (Sistemi di Informazione Creditizia), le cosiddette centrali rischi, nelle quali si trovano i nominativi di chi ha avuto ritardi di pagamento oltre determinati limiti.

Le centrali rischi vengono normalmente consultate dalle banche o dalle finanziarie al fine di conoscere la reputazione creditizia del cliente.

Questa conseguenza è molo importante, perché la presenza nella “lista nera” dei cattivi pagatori significa una perdita di credibilità e quindi l’eventualità di vedersi rifiutato il prestito; e può anche compromettere la possibilità di ottenere finanziamenti futuri.

Come saltare una rata prestito

Per evitare tutto ciò è consigliabile, quando si chiede un prestito personale, prendere in esame quei prodotti che prevedono soluzioni flessibili con la possibilità di saltare rata prestito, variarne l’importo oppure accorciare o allungare il piano di rientro.

Sono diverse le banche e le finanziarie che tra le opzioni hanno anche quella di saltare uno o più pagamenti, posticipandoli, oppure di prolungare prestito. Findomestic, Fiditalia, Unicredit, Ubi banca, Intesa San Paolo, Gruppo Monte dei Paschi di Siena sono alcune di queste e hanno messo in campo prodotti che prevedono il salto rata prestito, anche per più di una mensilità.

La cosa migliore è valutare bene a monte un preventivo, in modo da sapere gli interessi dovuti e l’ammontare della rata. Occorre tener presente infatti che più la rata è bassa, maggiore sarà la restituzione di denaro e più tempo ci vorrà per ripagare il prestito rispetto ad un tempo di restituzione più breve, che tuttavia, se non attentamente considerato, può portare a situazioni d’insolvenza con conseguenze ben più gravi.

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41 anni, laurea in giurisprudenza. Esperta in comunicazione e relazioni pubbliche, in particolare nello sviluppo strategico e coerente delle attività di comunicazione Corporate e Consumer, gestione diretta delle media relation e media partnership, ideazione e gestione di progetti e campagne d’informazione sociale. Curiosa, esprime le proprie scelte con intrepida avventura, consapevolezza, disciplina e amore profondo, perché ogni istante è sapore e opportunità.

 
 

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