Crif: funzionamento e cancellazione dati del noto sistema di informazioni creditizie

 

Specializzata nei sistemi di informazioni creditizie CRIF offre un supporto qualificato per la gestione del rischio, scopriamo insieme tutti i dettagli.

Un sistema di informazioni creditizie (da cui l’ acronimo SIC) positive e negative: questo è CRIF,  null’ altro che  un archivio informatico contenente dati sui finanziamenti, richiesti ed erogati,  a privati e imprese.

Il sistema di informazioni creditizie di CRIF si chiama EURISC. Molti pensano erroneamente che EURISC sia una sorta di archivio di cattivi pagatori o una banca dati paragonabile ad una black list. Non è assolutamente così. Da un’ analisi dei dati presenti è risultato che più del 95% dei soggetti registrati paga regolarmente i finanziamenti ottenuti, quindi essere in banca dati non significa assolutamente essere un cattivo pagatore.

Come funziona Crif

Il sistema è semplice: le informazioni contenute nel SIC vengono trasmesse a CRIF dalle banche e dalle società finanziarie che aderiscono al Sistema EURISC.

Sono poi le stesse banche e società finanziarie a consultare tali informazioni  per finalità collegate alla tutela del credito e alla determinazione dei relativi rischi. La consultazione da parte degli operatori del settore può avvenire soltanto in due casi:

  • nel momento in cui bisogna valutare una  richiesta di finanziamento: prestito personale, mutuo e così via;
  • durante il periodo in cui è in atto un finanziamento.

Crif  non contiene informazioni su cambiali o assegni protestati né informazioni da uffici di pubblicità immobiliare (le ex conservatorie).

A regolamentare  l’attività di CRIF c’è il  Codice Privacy e, più esattamente, il Codice Deontologico di riferimento del 2005.

Non solo gli istituti di credito hanno accesso alle banche dati, ogni cittadino può controllare i dati a lui collegati semplicemente inviando una richiesta a mezzo fax o mail.

La cancellazione dei dati non corretti in Crif

Qualora i tuoi dati dovessero risultare non trattati in conformità alla normativa vigente o nel caso in cui l’istituto di credito non li abbia segnalati correttamente,  è  diritto gratuito di ogni cittadino richiedere la cancellazione o la modifica dei propri dati.

Ci si può rivolgere direttamente a CRIF , alla banca o alla finanziaria con cui si

ha  in corso il rapporto di credito che ha bisogno di correzioni.

E’ buona regola comunque, rivolgersi sempre all’ istituto di credito in quanto Crif, che semplicemente gestisce il sistema, non può in autonomia modificare i dati ma deve a sua volta chiedere all’istituto di credito una verifica.E’ pur vero che CRIF fornisce comunque una risposta entro 15 giorni dalla  richiesta indicando l’esito definitivo delle verifiche o, in alternativa,  il nuovo termine entro il quale si impegna a dare riscontro (si tratta di ulteriori 15 giorni). Se l’istituto di credito, in questo tempo,  non fornisce prontamente  CRIF provvede ad oscurare i dati relativi al rapporto oggetto di verifica. La visibilità di tali dati, dal 15° giorno in poi, rimane così sospesa fino alla chiusura della pratica.

La cancellazione dei dati positivi in Crif

Prima che siano trascorsi i tempi previsti di conservazione, ogni cittadino può richiedere la cancellazione  dei propri dati positivi, cioè di tutte quelle  informazioni sui finanziamenti regolarmente condotti.

CRIF provvederà alla cancellazione dei dati positivi entro 90 giorni dalla richiesta, così come previsto dell’art. 6, comma 7 del “Codice di deontologia e di buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti”.

Richiedere la cancellazione dei dati positivi però non è per nulla conveniente: anzi, gli istituti di credito che consultano i dati sul SIC di CRIF avrebbero una visione incompleta della  situazione e dell’ affidabilità creditizia, con la conseguenza che:

  • si potrebbero incontrare difficoltà ad ottenere nuovi prestiti o finanziamenti, in quanto la “storia creditizia” sarebbe o inesistente o di soli dati negativi;
  • l’istituto di credito non sarebbe in grado di valutare in modo c
    ompleto ed oggettivo l’affidabilità creditizia, alla stregua di un non censito.

Diffidate se…

Infine bisogna assolutamente diffidare da chi:
  1. consiglia di cancellare i dati positivi presenti in Crif,
  2. promette di cancellare i dati negativi in Crif correttamente segnalati,
  3. richiede denaro per modificare e/o cancellare dati presenti in Crif.
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