Home » Mutui » News Mutui »

Decreto del Fare: le novità principali su impignorabilità, mutui e finanziamenti

 

Passa certamente per il "Decreto del fare" il rilancio del sistema - Italia. Il testo, strutturato in ben ottanta articoli, segna il completamento del passaggio ad una nuova fase politica. Ecco le principali novità.

Dopo la parentesi “lacrime e sangue” del governo tecnico e successivamente alla confusa vicenda elettorale, Il “governo di servizio” prova a conciliare la politica economica e sociale di centro-destra con quella di centro-sinistra. Il risultato delle spinte contrapposte è il “decreto del fare”.

Le emergenze non consentono dilazioni temporali e lo stato di agitazione sociale è giunto alla fase dell’esasperazione. Ed è anche il momento di riacquistare quella credibilità internazionale guadagnata dall’esecutivo dei professori e rapidamente dissipata dalla vicende post elettorali. Occorre mandare un segnale forte e ribaltare le aspettative sul momento economico. L’operazione-fiducia sembra essere riuscita se dal contemporaneo G8 di Lough Erne mister Obama ha fatto capire che il suo appoggio all’esecutivo Letta e al decreto sono incondizionati e frau Merkel ha dato il suo sostanziale via libera.

Ciò fa presagire che lo strano esecutivo destra – sinistra ha il sostegno che conta a livello internazionale. Le misure più significative, che costituiscono un elemento di discontinuità con il governo Monti, vanno nel segno dello sviluppo a discapito, forse, dell’austerità e della sorveglianza dei conti pubblici, segno anche questo di un tendenziale ammorbidimento della cancelliera forse concentrata sulle fondamentali elezioni politiche germaniche di settembre.

La ratio, il fondamento del decreto sta nel rilancio delle imprese e nell’alleggerimento della pressione fiscale e finanziaria sulle famiglie italiane, oramai allo stremo. Innanzitutto sono stati ridotti i poteri di Equitalia, che vede molto ridimensionato il proprio ruolo; è stato sancito che la prima casa non è più pignorabile per debiti inferiori a cento-ventimila euro se essa risulta essere l’unico immobile di proprietà del debitore e se non si tratta di casa di lusso (immobili accatastati come categoria abitativa A/8 e A/9).

I beni aziendali non potranno essere pignorati oltre il 20% del loro valore e i debitori potranno contare su una rateizzazione fino ad un massimo di otto scadenze non pagate, contro le massimo due di oggi. Potranno essere ben 120 (contro le 72 di oggi) le rate per saldare debiti tributari iscritti a ruolo ed Equitalia dovrà anche dire addio alla remunerazione per aver riscosso il credito, il famigerato aggio, oggi esistente nella misura del sette percento sulla somma incassata.

Sul fronte delle aziende l’altra bella notizia è che sono stati previsti ben cinque miliardi di euro di finanziamenti e anche contributi a tasso agevolato per l’acquisto di macchinari e beni strumentali, segnale inequivocabile di sostegno alle aziende che vogliono investire e rinnovare. Le aziende che saranno agevolate potranno anche impiegare il leasing finanziario; viene previsto, nell’operazione, il coinvolgimento della cassa Depositi e Prestiti.

Sono stati diminuiti taluni obblighi legati alla sicurezza sul lavoro e si prevede che la misura porterà circa quattrocentocinquanta milioni di risparmio per le imprese, soprattutto nel campo dell’edilizia. Novità positive anche sul versante dell’accesso al credito; è stato deciso il potenziamento del Fondo centrale di Garanzia con relativa profonda revisione dei criteri necessari per accedere alla garanzia medesima. L’obiettivo è allargare la platea degli aventi diritto per consentire alle piccole e medie imprese, vero tessuto connettivo del paese, di dotarsi di tutti gli strumenti per ripartire.

A tal fine, dunque, è stato programmato di rifinanziare in maniera cospicua il fondo medesimo. Grande impulso anche alle opere pubbliche, le infrastrutture tanto agognate quanto fondamentali per creare occupazione alla maniera keynesiana. Venti grandi progetti potrebbero partire a breve con il finanziamento dei Contratti di Sviluppo, soprattutto nel centro – nord. Misure minori, ma comunque importanti, anche per la scuole con la destinazione di cento milioni all’edilizia per la manutenzione e per l’accesso alla rete.

D’ora in poi, accedere al wi-fi sarà libero e non ci si dovrà più necessariamente autenticare. Viene aiutato anche il comparto della nautica, che attraversa difficoltà enormi; viene abolita la tassa sui grandi yacht ma rimane su quelli di medie dimensioni. Circa l’Università, viene allentata la stretta sul turn – over e quindi si potrà, finalmente, assumere ben millecinquecento professori ordinari ed altrettanti ricercatori.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
 
Decreto del Fare: le novità principali su impignorabilità, mutui e finanziamenti  

Tag

, , ,

Articoli simili

Autore

La redazione di opinionZine è composta da professionisti, giornalisti e blogger specializzati nei settori di competenza.

 
 

Nessun Commento

Puoi essere il primo a lasciare un commento.

 
 

Lascia un commento