Finanziamenti dalla Comunità europea per giovani e imprese

 

Ad agosto la Banca europea per gli investimenti stanzierà sei miliardi di euro per finanziamenti dalla Comunità europea per giovani e imprese.

Finanziamenti  dalla Comunità europea per imprenditoria e i giovani. Pochi ma sempre soldi sono quelli che arriveranno ad agosto dalla Banca europea per gli investimenti ai paesi membri dell’UE. Dopo attenta analisi sulle problematiche economiche che attanagliano l’Europa, la Bei, ossia organismo che eroga  a condizioni vantaggiose prestiti per finanziare i progetti in sintonia con gli obiettivi delle politiche UE, ha deciso di sostenere i paesi membri nella lotta alla disoccupazione, soprattutto quella giovanile, erogando dal prossimo agosto sei miliardi di euro.

A questi, potrebbero aggiungersi per il biennio 2014-2015, altri 12 miliardi con l’unico obiettivo di promuovere quelle politiche nazionali e regionali che hanno l’intento di risolvere la questione della disoccupazione giovanile. I prestiti dalla comunità europea per giovani e imprese hanno un doppio obiettivo : da un lato, si mira a fornire un migliore accesso ai finanziamenti da parte delle Pmi legandolo all’assunzione dei giovani nelle imprese; Dall’altro, la Bei intende facilitare l’occupazione giovanile investendo nella formazione e nella ricerca.

Prestiti dalla comunità europea per giovani

Come accennato in precedenza, uno degli obiettivi della Banca europea per gli investimenti è quello di ridurre la disoccupazione giovanile, ma in che modo esso è possibile? Secondo la Bei, i fondi messi a disposizione dei paesi membri avranno come obiettivo quello di facilitare l’occupazione giovanile tramite quattro pilastri: formazione, ricerca, prestiti per gli studenti e programmi di mobilità.

Tale politica rientra nel programma di sostegno ai giovani e alle Pmi che la Bei ha chiamato “Lavorare per i giovani – Investire in competenze”, forte del pensiero che investire sulle competenze potrebbe contrastare la forte ondata di disoccupazione giovanile che attanaglia l’Europa e allo stesso tempo consentire alle imprese di avere quei fondi necessari per assumere e per raggiungere gli obiettivi aziendali già programmati.

Finanziamenti per le imprese dalla Comunità europea

Puntare sui giovani è come puntare sulle imprese. L’uno è propedeutico all’altro perché senza soldi le imprese non possono assumere e quindi non possono formare nel miglior modo possibile i giovani disoccupati . Per tale motivo, i finanziamenti della Bei sono legati al doppio filo giovani –Pmi. Il fornire prestiti alle imprese legandolo all’assunzione dei giovani è la soluzione per contrastare la disoccupazione giovanile.  Per questo, Il consiglio della Bei ha approvato nei giorni scorsi un significativo aumento del target di prestito per le PMI nel corso del 2013, passando dai 14,1 miliardi stabiliti ai 17. Il consiglio ha inoltre approvato i prestiti per un totale di 3,8 miliardi di euro per prestiti per imprese piccole,  medie  e a media capitalizzazione. Appare evidente che tale operazione supererà di 3 miliardi, la cifra erogata a favore delle PMI nell’anno precedente. Inoltre il Consiglio ha approvato una serie di progetti in altri settori, tra cui innovazione, progetti di energia e salute strategico e infrastrutture di trasporto, per un totale di circa 7 miliardi di euro.

Dunque, il sostegno economico della Banca europea degli investimenti per questo 2013, così per i successivi due anni, sarà sostanzioso e proprio per questo si auspica un lieve miglioramento sia dal punto di vista economica per le Pmi sia dal punto di vista dell’occupazione per i giovani.

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Giornalista pubblicista laureato in scienze politiche e in possesso di diploma di Master in 'Informazione multimediale e giornalismo economico' de Il Sole 24 Ore. Frequenta il secondo anno di Magistrale in Sociologia presso la Federico II di Napoli con specializzazione in comunicazione pubblica, politica e sociale.

 
 

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