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I Mutui italiani sono i più cari d’Europa

 

L'Italia è sul tetto d'Europa nel 2014, primato negativo per i mutui più salati. Il tasso medio italiano supera il 3% in Europa si aggira intorno al 2,70%

L’infelice primato del mutuo più caro dell’intera eurozona spetta al nostro paese. A lanciare l’ allarme è Confartigianato: il tasso medio d’ interesse applicato su un Mutuo in Italia si attesta intorno al 3.07% contro il 2.71% del resto d’Europa.

Si tratta di ben 36 punti base di differenza che gravano pesantemente sulle famiglie italiane e il loro sogno di acquistare casa, e,  su un mercato immobiliare già indebolito dal fisco. Basti pensare che, secondo il rapporto di Confartigianato, “…tra il 2011 e il 2013, nel passaggio da Ici a Imu,(la pressione fiscale) è aumentata del 107,2%. E con l’introduzione della Tasi, (la nuova tassa sui servizi indivisibili) le cose potrebbero peggiorare“. Il caro mutui colpisce ovviamente anche gli imprenditori e le aziende, in un momento finanziario estremamente delicato per tutti.

Mutuo casa le differenze regionali

Se accendere un mutuo in Italia costa tanto, bisogna però evidenziare che non costa ovunque allo stesso modo. Secondo il rapporto di Confartigianato sono i sardi a dover spendere di più per il mutuo per la casa pagando un tasso del 4.12% A pagare meno di tutti sono gli amici di Bolzano dove il tasso di interesse non supera il 3.31%. Nell’ultimo anno sono certamente diminuiti i mutui per la  casa concessi alle famiglie italiane. Il calo maggiore si registra sicuramente in Abruzzo con un pesante -4%,  seguonola Basilicatae il  Molise con il -3,4%, soltanto il Trentino Alto Adige mostra un aumento dello stock di mutui erogati  con un incoraggiante +1%.

Per quel che riguarda l’erogazione sul territorio nazionale, sul totale dei mutui erogati alle famiglie, stando ai dati della Confartigianato, l’80,7% si concentra nel Centro-nord e il 19,3% nel Mezzogiorno. In testa alle regioni con il maggior volume di mutui erogati c’èla Lombardia, con il 24,5% del totale, seguita da Lazio (12,9%), Emilia-Romagna e Veneto (9,1%), Piemonte (7,8%) e Toscana (7,2%).

Mutuo chirografario sempre meno conveniente

Un  mutuo chirografario è un finanziamento che non viene garantito da un’ipoteca, l’importo finanziato è tale da non giustificarne i costi, in genere si tratta di cifre che non superano i 30.000€. A ricorrere maggiormente a questa tipologia di prestito sono sempre state le aziende per acquisti di macchinari, piccole ristrutturazioni e ammodernamenti.

Valido sostegno alle imprese di piccole, medie e grandi dimensioni, il mutuo chirografario risultava particolarmente conveniente agli imprenditori per i ridotti costi di accensione, nonostante i tassi fossero più alti di quelli applicati ad un mutuo ipotecario.

Oggigiorno, purtroppo, tale tipologia di prestito, per il lievitare dei tassi di interesse, risulta davvero troppo cara per aziende che si trovano a fare i conti con una crisi economica senza precedenti.

Il Piano casa e il mutuo agevolato

Aldilà del rapporto di Confartigianato, il disagio del mercato immobiliare italiano è evidente da troppo tempo. Il governo Renzi ha tentato di correre ai ripari con il Piano Casa 2014 proponendo di investire circa 2 miliardi di euro al sostegno di affitti e mutui residenziali. C’è poi il famoso Plafond Casa, un fondo a sostegno di precari e giovani che desiderino accedere a mutui agevolati per la prima casa. Purtroppo, il rischio derivante dai mutui agevolati e l’ esiguo numero di istituti aderenti, bloccano sul nascere questo tipo di iniziative.

Le misure adottate appaiono così insufficienti e, a dispetto dei buoni propositi il mercato immobiliare rimane fermo. Le aziende sono paralizzate e la casa, nonostante l’ inesorabile discesa dei prezzi, continua ad essere un sogno.

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