Il 5% delle famiglie italiane ricorrerà ad un prestito contro il caro-scuola

 

Gli italiani sanno bene che il caro-scuola è un vero e proprio salasso ed è per questo che il 5% delle famiglie ricorrerà ad un prestito. Scopriamo insieme i dettagli di settembre 2014.

Il caro scuola graverà pesantemente  sulle famiglie italiane . Il 5% di queste sarà infatti a ricorrere ad un prestito personale per far fronte alle spese per l’istruzione dei propri figli. Questo è quanto emerge da un’ indagine dell’Osservatorio Findomestic. Da un attento esame dei costi da sostenere per mandare un figlio a scuola pare che ogni famiglia spenderà circa 710 euro.

Il suono della prima campanella è vicino ed è così che mamme e papà cercano di correre ai ripari sapendo bene che il caro scuola è divenuto un vero e proprio salasso. Penne, matite, diari, quaderni, dizionari, libri, attrezzature specifiche: tutto questo si tradurrà in una spesa troppo onerosa per famiglie che in molti casi, già vivono momenti di  difficoltà.

 

La scuola che costa

L’Osservatorio Findomestic mette in risalto che il 31% dei genitori ricorrerà ai risparmi accantonati e 18% ad un aiuto esterno: tra questi il 6% chiederà sostegno ad amici e parenti, il 4% usufruirà di una borsa di studio e, come detto, il 5% ricorrerà ad un finanziamento. Il dato non è una novità. Già negli anni scorsi si era evidenziata questa nuova necessità delle famiglie italiane. La notizia è che la propensione a ricorrere ad un prestito personale, ad una cessione del quinto o comunque sia ad accedere al credito per far fronte alle spese scolastiche è sensibilmente in crescita rispetto allo scorso anno, quando solo l’1% delle famiglie aveva fatto ricorso a questo canale. A pesare, più di tutto per il 71% delle famiglie intervistate, sarà  soprattutto la spesa per libri e dizionari. Ma sull’ elenco delle spese da sostenere troviamo anche la cancelleria, i trasporti, i computer, gli zaini, l’abbigliamento e, infine ma non meno importanti, le spese per la mensa.

 

Il Codacons e il ministro Giannini

Il Codacons rivolge un accorato appello al ministro Giannini chiedendo almeno il blocco dei prezzi dei libri per un periodo non inferiore ai 5 anni e di imporre un rigoroso rispetto dei tetti di spesa, predisponendo controlli a tappeto sull’ intero territorio nazionale. La Federconsumatori ha analizzato il mercato e, a quanto pare, quest’anno,  mediamente solo per i libri e due dizionari si spenderanno 529,50 euro per ogni ragazzo, il +1,6% solo rispetto allo scorso anno. La cifra aumenta esponenzialmente se poi si considera tutto il corredo scolastico. Ad essere aumentato è in realtà tutto il settore scuola, anche astucci pieni, diari , zaini e rette scolastiche.

 

Il prestito che diventa salvezza

Ed è così che in un mercato così strutturato, con la crisi che attanaglia le famiglie e la disoccupazione che dilaga, che la richiesta di credito diventa in qualche modo l’ancora di salvezza a cui appigliarsi per garantire l’istruzione ai propri figli. Settembre vedrà così un incremento, da nord a sud dello stivale, di richieste di prestiti personali e cessioni.

 

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