Indagine richieste prestiti personali online nel 2013

 

Dall’indagine sui prestiti di Opininionze.com, i prestiti personali per ristrutturazioni della casa sono al primo posto tra le finalità più richieste.

L’identikit di chi cerca prestiti online nel 2013? Deve ristrutturare casa, cambiare automobile o arredare l’appartamento, è un lavoratore dipendente e ha bisogno di una cifra tra i 5 e i 10 mila euro.

Lo rivela il monitoraggio effettuato da Opinionzine, un’indagine svolta analizzando un campione di oltre 48.000 richieste sui prestiti personali online, pervenute nel corso del 2013 all’interno della sezione Ricerca Prestito sul portale Prestiti.opinionzine.com.

Ristrutturazione della casa, automobile, arredamento sono le principali finalità per cui si chiederebbe un prestito personale; a presentare la domanda sono quasi esclusivamente i lavoratori attivi, in prevalenza dipendenti, e si richiedono cifre che raramente oltrepassano i 20 mila euro.

Importi ricerche prestito Opinionzine 2013

Il “taglio” di prestito più ricercato è quello tra i 5 e i 10 mila euro (23% delle domande), una cifra di media entità sufficiente a integrare spese ampie come quelle necessarie per la casa o l’auto. Molto richiesto anche l’ammontare compreso fra 3 e 5 mila euro (18%),  e quello tra 10 e 15 mila euro (15%). Utili per i prestiti online l’ammontare “fino a 3 mila euro” (lo chiede il 13% degli utenti), tra 15 e 20 mila (10%), tra 20 e 25 mila euro (4%). Meno numerose le richieste sopra i 25 mila euro, complessivamente il 14% del totale.  Prestiti di piccole dimensioni, quindi, per affrontare spese relativamente basse: per i grandi investimenti non è aria, al momento.

Dalle statistiche dei prestiti personali, la  richiesta di prestito per ristrutturazione casa è la necessità di 3 utenti su 10 (29% delle richieste). In base ai dati dell’indagine prestiti, segue subito dopo la motivazione “acquisto auto” (23%), e “casa e mobili” (18%). Le altre finalità richieste per i prestiti online, ma in misura molto minore, sono “salute e bellezza” (5%), “matrimonio” (4%), “acquisto elettrodomestici” (3%), “studio e università” (3%), “acquisto moto” (2%), “computer” (1%), “camper” (0,8%). Si cerca la liquidità per le spese strettamente necessarie, ma anche per qualunque voce di costo della famiglia. Un tendenza che denota un segnale di crisi:  per una piccola spesa come può essere quella per un pc si deve ricorrere al credito.

Finalità ricerche prestito Opinionzine 2013

Sono quasi tutti lavoratori attivi quelli che avanzano richieste sui prestiti online: l’85% delle richieste arrivate a Prestiti.opinionzine.com provengono o da lavoratori dipendenti (58,7% delle richieste) o da lavoratori autonomi (27%), con una netta preponderanza dei lavoratori dipendenti che, da soli, sono più della metà del campione. I pensionati rappresentano il 14% dei richiedenti.

Da quanto emerge dall’indagine sui prestiti personali, i numeri di chi nell’arco di pochi mesi (gennaio-dicembre 2013) ha chiesto informazioni sui prestiti online sono molto alti: questo accade perché scegliere un prestito adeguato alle esigenze della famiglia non è mai un lavoro semplice. È necessario, infatti, conoscere dettagli e comparare prestiti, considerare tutti i rischi, le possibilità di rimborso e di rateizzazione. Lo strumento telematico del sito internet si dimostra fondamentale per confrontare con più chiarezza possibile le varie offerte proposte.

L’indagine dei prestiti online di Prestiti.opinionzine.com rivela poi come i bisogni degli italiani, in termini di prestiti personali, ricalcano il modello delle richieste effettuate sui canali tradizionali, dove è preponderante la spesa per la casa, seguita da quella per i mezzi di trasporto. A differenza di quanto accade, ad esempio, negli Stati Uniti, dove ha un peso notevole l’indebitamento per lo studio, da noi sono pochissimi quelli che hanno bisogno di chiedere un prestito on line per l’università o per la formazione.

Fa riflettere il dato sulle condizioni professionali di chi chiede informazioni sui prestiti personali online. Sono pochissimi i pensionati, non tanto perché abbiano meno bisogno di liquidità ma forse in quanto poco avvezzi allo strumento telematico. E tra i lavoratori attivi, inevitabilmente, i dipendenti sono quelli che hanno più agevolmente accesso al credito tradizionale, e paiono anche più attivi sui prestiti online.

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