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Mutui più accessibili dei prestiti personali

 

La flessione del credito mostra un rialzo sui mutui per la casa mentre i prestiti personali sono ancora in calo, ma ci si attende un ritorno all'espansione.

In questa estate vacillante, le temperature del credito alle famiglie sono in rialzo per i mutui, mentre restano freddine sui prestiti personali. Così il focus settimanale del Gruppo Bnl Paribas analizza il generale rallentamento del credito che da tempo si protrae nell’area euro e che colpisce maggiormente i prestiti rispetto ai mutui. In generale, seppur in un quadro disomogeneo delle tendenze tra le diverse economie, l’area euro si è comunque mantenuta quasi sempre positiva, anche nei periodi di crisi più acuta.

Aumento dell’erogazione dei mutui per la casa nel 2014

In Italia si vedono segnali di miglioramento sia dal punto di vista della domanda che dell’offerta, si legge nel focus settimanale: infatti, nel primo trimestre di quest’anno l’erogazione dei mutui alle famiglie per l’acquisto casa ha registrato un incremento dell’8,4%. Un dato confortante rispetto al 2013 che aveva subito un calo di 4 miliardi di euro nell’erogazione dei mutui rispetto all’anno precedente, e di ben 34 miliardi rispetto al picco massimo del 2010.

Tra i provvedimenti che hanno determinato il contenimento dei prestiti ipotecari deteriorati va segnalato quello della sospensione del pagamento delle rate per le famiglie disagiate: dal 2010 fino ad aprile scorso sono state 116mila le famiglie che hanno beneficiato della sospensione del pagamento delle rate di mutuo e si stima che entro quest’anno saliranno di ulteriori 12mila unità.

Il focus Bnl Paribas indica inoltre che  la domanda è tornata a crescere e anche le condizioni di offerta dovrebbero aver registrato un allentamento dei criteri di concessione dei finanziamenti.

Ulteriori segnali di miglioramento relativi ai mutui provengono dalla periodica indagine sul mercato immobiliare: nel primo trimestre le compravendite concluse grazie ad un prestito ipotecario sono salite al 62,7% (56,1% un anno prima) come pure il loan to value arrivato al 61,5% (anch’esso dal 56,1% del I trim. 2013).

Nuova fotografia del mutuatario

E’ tuttavia cambiato il profilo dei mutuatari e l’aumento nell’erogazione dei mutui alle famiglie italiane sembra porsi a favore delle fasce meno rischiose: risulta infatti un sensibile aumento delle famiglie mutuatarie con redditi più elevati, spesso caratterizzate da capofamiglia lavoratore dipendente; mentre in base ad una suddivisione per fasce di età, si rileva la progressiva diminuzione della quota dei nuclei con capofamiglia con meno di 35 anni.

Prestiti più espansivi ma ancora in calo

Sul versante dei prestiti personali, restiamo in attesa di vedere concretizzati gli indici del “ritorno all’espansione” auspicato dall’Afo.

Al momento, il barometro CRIF della domanda di prestiti dalle famiglie ha fatto registrare per il mese di giugno una contrazione del -6,1% rispetto allo stesso mese del 2013, con la conferma di un segno negativo che perdura senza discontinuità da oltre un anno. Il confronto poi tra prestiti finalizzati e prestiti personali mostra un calo maggiore dei primi (-9,6%) rispetto ai secondi (-3,7%).

In rialzo invece la richiesta dei prestiti da parte delle imprese nel II trimestre 2014 (+8%), con un importo medio richiesto pari a 35.833 euro per le imprese individuali e 95.190 euro per le società. Nell’indagine sul credito bancario (Bank lending survey), la Banca d’Italia ha reso noto che i criteri per la concessione di prestiti alle imprese sono diventati leggermente più espansivi tra aprile e giugno.

L’Abi Monthly Outlook di luglio comunque ha riscontrato un miglioramento nella dinamica dei prestiti bancari e a giugno 2014 ha registrato una più lieve contrazione su base annua: -2,2% in miglioramento rispetto al -3,1% del mese precedente e dal -4,5% di novembre 2013, quando aveva raggiunto il picco negativo. “I finanziamenti a famiglie e imprese si posizionano al -1,4% come variazione annua a giugno 2014 dal -2,4% del mese precedente e -4,5% a novembre 2013. E’ il miglior risultato da luglio 2012. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi i prestiti all’economia sono passati da 1.673 a 1.842,7 miliardi di euro…”.

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41 anni, laurea in giurisprudenza. Esperta in comunicazione e relazioni pubbliche, in particolare nello sviluppo strategico e coerente delle attività di comunicazione Corporate e Consumer, gestione diretta delle media relation e media partnership, ideazione e gestione di progetti e campagne d’informazione sociale. Curiosa, esprime le proprie scelte con intrepida avventura, consapevolezza, disciplina e amore profondo, perché ogni istante è sapore e opportunità.

 
 

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