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Mutui sempre più difficili da ottenere, a rivelarlo una nuova inchiesta

 

Le banche non sono disposte a rischiare e non incoraggiano i mutui. E’ quanto emerge dall’inchiesta di Altroconsumo in cui il 26% delle 155 banche visitate ha chiuso i battenti di fronte alla richiesta di mutuo di un portatore sano di reddito e non precario.

Ottenere un  mutuo ai giorni d’oggi, è sempre più difficile,. Non è certo un giovane precario, quello inviato da Altroconsumo per sondare i comportamenti delle banche nella concessione di mutui, bensì un solido lavoratore con contratto a tempo determinato e uno stipendio da 4.000 euro. L’incaricato ha visitato 155 banche di 10 città diverse – Bari, Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino e Verona – chiedendo un mutuo da 240.000 euro a copertura dell’80% del valore della casa (pari a 300.000 euro). Risultato? Una banca su quattro (il 26%) non ha offerto un mutuo.

Le motivazioni sono state diverse: dal reddito troppo basso, alla necessità di un garante, al fatto che la banca eroga mutui per durate non superiori a 10 anni o perché la richiesta ricopriva una percentuale troppo alta rispetto al valore della casa. Come mai un reddito di ben 4.000 euro al mese non è considerato adeguato? Il colpevole è lo spread (la percentuale di guadagno della banca che si somma ad altri parametri determinando il tasso finito del mutuo, il Tan) che si aggira in media al 3,58% e va da un minimo del 2,50% di Veneto Banca, a Verona, fino a un massimo del 6% di Creval, a Milano; dati che sommati ai tassi di mercato fanno schizzare a livelli insostenibili il tasso finale.

A ogni buon conto, direte voi, il restante 74% delle agenzie ha offerto il mutuo. E’ vero, solo che l’80% degli istituti ha imposto di aprire un conto corrente presso la propria filiale, il 24% delle agenzie ha costretto di fatto a sottoscrivere l’acquisto della polizza vita venduta dalla banca stessa e il 17% ha applicato il vizietto della polizza antincendio, contravvenendo in questo casi al Codice di Consumo che definisce pratiche commerciali scorrette tali richieste.

L’esito dell’indagine è piuttosto allarmante e mostra che le banche, pur di non esporsi ad alcun rischio, arrivano a sottrarsi al proprio ruolo di motore economico attraverso la concessione di finanziamenti ai risparmiatori. Riassumendo infatti gli istituti non rischiano nulla, tengono gli spread alti e, nonostante il cliente sia affidabile, valutano la concessione del mutuo solo se si sottoscrive il conto corrente, la polizza vita o incendio vendute da loro.

Altroconsumo ha denunciato i risultati dell’inchiesta a Antitrust, Bankitalia e Ivass (Istituto di vigilanza delle assicurazioni) e inoltre  ha messo a disposizione dei consumatori un nuovo servizio online che permette di individuare il mutuo migliore in base alle proprie specifiche esigenze.

Precari under 35

Sul fronte dei giovani con lavoro precario, il Fondo per la concessione di finanziamenti a tassi agevolati c’è, ma è assolutamente sottoutilizzato. Da due anni a oggi sono stati concessi solo 96 finanziamenti, utilizzando l’1,06% del monte di 50 milioni di euro messo a disposizione (dati Consap).

Recentemente il Governo Letta ha stanziato per i lavoratori precari under 35 ulteriori 30 milioni di euro per il 2014 e altrettanti per il 2015 incrementando il Fondo già esistente, tuttavia è certo che servirebbero una maggiore informazione da parte del Governo e più controlli sugli istituti che aderiscono, per verificare quello che realmente viene offerto dalle banche.

Ai giovani quindi il compito di informarsi sempre, prima di richiedere un mutuo, sulle condizioni per poter usufruire del Fondo istituito dallo Stato e valutare se vi rientrano: in tal caso, lo Stato farà da garante e gli spread degli istituti di credito saranno limitati, rendendo il tasso più accessibile e, di conseguenza, la rata più sostenibile. Insomma ottenere un finanziamento non dovrebbe essere senza speranza.

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Autore

41 anni, laurea in giurisprudenza. Esperta in comunicazione e relazioni pubbliche, in particolare nello sviluppo strategico e coerente delle attività di comunicazione Corporate e Consumer, gestione diretta delle media relation e media partnership, ideazione e gestione di progetti e campagne d’informazione sociale. Curiosa, esprime le proprie scelte con intrepida avventura, consapevolezza, disciplina e amore profondo, perché ogni istante è sapore e opportunità.

 
 

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