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Mutuo cointestato cosa succede se uno dei due non paga

 

Dividere le spese di un mutuo ha i suoi vantaggi, ma un mutuo cointestato pagato da un solo soggetto può essere un difficile peso economico. Ecco come uscirne

Nel comprare casa, la cointestazione del mutuo può nascere da una precisa volontà dei richiedenti oppure dalla necessità della banca, che in questo modo ottiene maggiori garanzie. Ma in un mutuo cointestato cosa succede se uno dei due non paga?

Mutuo cointestato: come funziona

A chiedere un mutuo cointestato non sono solo marito e moglie. Per maggiori garanzie reddituali, banche e istituti di credito apprezzano che a concorrere al pagamento ci siano più contraenti, e sempre più spesso al mutuo cointesto accedono non solo le famiglie, ma anche conviventi e amici, che decidono di dividere le spese per un mutuo piuttosto che pagare un affitto.

Per banche e istituti di credito non c’è distinzione. Da contratto, infatti, le rate del mutuo gravano su entrambi i contraenti, che diventano contemporaneamente mutuatari e datori di ipoteca.

E poco importa chi dei due paga e a quale titolo: infatti, nel caso di mancato pagamento di una o più rate, la banca può rivalersi indifferentemente su uno o sull’altro sia laddove entrambi i richiedenti producano reddito, e siano diventati cointestatari per rafforzare le garanzie fornite alla banca, sia nel caso in cui solo uno abbia fornito concrete garanzie reddituali e produca reddito (in questo caso la contestazione deriva solo dalla necessità di essere entrambi datori di ipoteca).

Mutuo cointestato come uscirne

Spesso si ha quest’esigenza per poter acquistare un’altra casa ed è chiaro che, finché si è impegnati con un mutuo cointestato, difficilmente le banche vi faranno accendere un secondo mutuo. Quindi, ci sono solo tre possibili soluzioni per uscire da un mutuo cointestato.

La prima è la vendita dell’immobile che porterebbe a risolvere naturalmente non solo la chiusura del mutuo con conseguente cancellazione dell’ipoteca, ma anche l’uscita dalla quota di immobile cointestato.

La seconda è data dalla sostituzione del mutuo, che è la sola soluzione che permette alla banca di modificare i soggetti coinvolti nel precedente contratto, siano essi cointestatari o garanti.

L’ultima soluzione consiste nell’accollo del mutuo che permette al coniuge che rimane proprietario dell’immobile in via esclusiva (acquistando anche l’altra parte) di mantenere le condizioni del mutuo attuale, divenendo comunque proprietario dell’intera unità abitativa. In questo caso ci vuole il pieno accordo di ambo le parti, ed in più  la disponibilità da parte della banca ad accettare questa soluzione (e molto dipende anche dalle carte della separazione).

Per quanto riguarda i costi, la prima soluzione, a parte i costi notarili per il trasferimento della quota del 50% sull’immobile, praticamente non ne ha; in caso di sostituzione del mutuo, invece, ci sono i costi di estinzione, con conseguente cancellazione dell’ipoteca sull’immobile, più i costi notarili; a questi aspetti si aggiunge la necessità di dover accendere un nuovo mutuo con i conseguenti esborsi (costi accessori della banca, notaio, iscrizione dell’ipoteca, assicurazione). In caso di accollo, alcune banche richiedono un costo una tantum, generalmente non elevato per la procedura, e non ci sono altri oneri legati al mutuo, mentre ovviamente rimangono quelli relativi al cambio delle quote di proprietà.

Mutuo cointestato pagato da un solo coniuge: cosa fare?

Ora, mettiamo che, dopo la separazione, uno dei due non paga più la sua metà del mutuo e l’altro continua a pagare l’intera rata di propria tasca. Che succede?

In un mutuo contratto prima della separazione, entrambi i coniugi hanno diritto alla divisione dell’immobile; se il mutuo è pagato da entrambi, una volta estinto, si deciderà chi tiene la casa (pagando la metà del valore all’ex). Ma se il mutuo lo paga interamente uno dei due coniugi, con denaro proprio, allora, al termine, si avranno due soluzioni:

  1. chiedere all’ ex compagno la metà, e allora la casa continuerà ad essere di entrambi (ma è chiaro che in una separazione la soluzione può incontrare difficoltà) ;
  2. tenersela tutta per sé poiché a pagarla è stato solo uno dei due (è tuttavia sempre bene rivedere le condizioni del mutuo insieme a un esperto)

In alternativa, si può estinguere l’attuale mutuo cointestato e accedere ad uno intestato solo per se stessi.

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Autore

41 anni, laurea in giurisprudenza. Esperta in comunicazione e relazioni pubbliche, in particolare nello sviluppo strategico e coerente delle attività di comunicazione Corporate e Consumer, gestione diretta delle media relation e media partnership, ideazione e gestione di progetti e campagne d’informazione sociale. Curiosa, esprime le proprie scelte con intrepida avventura, consapevolezza, disciplina e amore profondo, perché ogni istante è sapore e opportunità.

 
 

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