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Mutuo negato e credito difficile? Ecco il Piano Casa 2013

 

Con l'inverno 2013 sono pronte ad arrivare tante nuove iniziative a sostegno dei mutui: ecco le misure allo studio del Governo

Finisce l’era del mutuo negato e del credito difficile, il Governo si dichiara pronto a impegnarsi a varare misure per aiutare a pagare le rate e facilitare i prestiti soprattutto ai giovani precari che oggi si vedono negato il mutuo. Il sogno di una prima casa di proprietà per i giovani potrebbe quindi avverarsi già dall’inverno 2013.

Cosa bolle in pentola? Il Governo sta studiando un piano speciale per i mutui a precari e ai giovani, per rilanciare il settore immobiliare oggi in crisi durissima. Un piano complessivo che prevede anche interventi sui mutui già attivi, sulle rate e sulle ristrutturazioni

Come ha affermato Maurizio Lupi, il ministro delle Infrastrutture: “Daremo un segnale forte sul tema casa per trovare una soluzione ai problemi legati al credito difficile che ormai è diventato quasi impossibile; in passato se si andava in banca a chiedere un finanziamento dell’80% te lo davano addirittura del 120%, adesso il mutuo è negato”.

Il credito è difficile e il mutuo viene negato soprattutto perché vengono richieste dalle banche fortissime garanzie che tanti giovani che sognano la prima casa di proprietà non sono in grado di fornire. Ed è su questo che il Governo pensa di intervenire.

Anzitutto, rimpinguando il Fondo di garanzia per le giovani coppie con una corposa copertura economica, per renderlo uno strumento efficace e utile per tutti. Si pensa a un intervento della Cassa Depositi e prestiti (Cdp), che sostituirebbe le garanzie richieste dalle banche ai giovani e alle famiglie. Il meccanismo allo studio è che le banche possano emettere obbligazioni garantite proprio dalla Cdp finalizzate proprio all’erogazione di mutui.

Un altro fronte è quello degli aiuti diretti all’acquisto. E qui non si interverrebbe per aiutare solamente i giovani a comprare la prima casa di proprietà, ma tutte le famiglie che hanno un mutuo difficile e siano in difficoltà nel pagare regolarmente le rate. Così alla misura già attiva di sospensione mutuo col Fondo di solidarietà 2013 si potrebbero affiancare nuove iniziative. “Chi ha fatto un mutuo e non riesce a pagare e ha credito difficile deve essere arrivato alla disperazione e per questo dobbiamo aiutarlo attraverso un Fondo che deve essere rinnovato”, prosegue infatti il ministro Lupi.

E poi c’è “un elemento nuovo”, quello dei giovani che vorrebbero la prima casa di proprietà, per cui “serve un criterio di legge” per facilitare con delle garanzie il loro accesso al credito.

I criteri per accedere a queste agevolazioni  – riferisce Lupi – potrebbero essere “un’età inferiore ai 35 anni e un lavoro a tempo determinato”, veri e propri mutui ad hoc per i precari.

Guardano sempre alla casa norme allo studio per sostenere l’affitto e per rilanciare l’housing sociale. Nel “Piano Casa”, che potrebbe essere oggetto di un decreto legge presto all’esame del Consiglio dei ministri, potrebbero essere messe in campo risorse per 5 miliardi di euro dalla Cdp per ridare liquidità alle banche. “D’altronde – ha ricordato Lupi – il 78% delle famiglie italiane possiede la casa, un bene che ha un valore diverso rispetto ad altri Paesi. E’ nell’idea culturale di questo Paese perché è nella casa che la famiglia si sente sicura“.

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Giornalista content editor esperta di seo e specializzata in economia, cronaca interna e cronaca estera. Insegno comunicazione e giornalismo

 
 

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