Nuove norme per agevolare l’accesso al credito

 

In caso di prestito negato è possibile rivolgersi al ABF, un organismo indipendente che decide in pochi mesi chi ha ragione e chi ha torto.

Il 2012 è stato sicuramente un anno nero per prestiti e mutui. Spinte dalla crisi mondiale le banche hanno alzato sempre più i tassi d’interesse e incrementato i requisiti per l’accesso al credito al fine di evitare insolvenze. Famiglie e imprese si sono viste così negare prestiti necessari per fare fronte alla perdita di un lavoro, all’accumulo di rate e tasse o alla diminuzione del fatturato.

Iniziamo dunque il 2013 con molte incertezze e qualche speranza per un anno in ripresa. La bella notizia arriva proprio dalla Banca d’Italia che ha pubblicato le nuove disposizioni in merito alla normativa sull’accesso al credito.

In caso di contenzioso tra un cliente e una banca o un istituto di credito, è possibile rivolgersi al ABF (Arbitro Bancario Finanziario), un organismo indipendente e imparziale che decide in pochi mesi chi ha ragione e chi ha torto. È un sistema di tipo “stragiudiziale” in quanto non prevede l’intervento di un giudice. Le decisioni non sono vincolanti come quelle del giudice, ma se l’intermediario non le rispetta il suo inadempimento è reso pubblico. Il cliente può rivolgersi all’Arbitro solo dopo aver tentato di risolvere il problema direttamente con la banca o l’intermediario, presentando a essi un reclamo.

Il sistema dell’arbitrato esiste da anni, tuttavia le nuove disposizioni della Banca d’Italia hanno lo scopo di agevolare le procedure e garantire maggiore tutela ai clienti. In particolare introducono “la possibilità per i prefetti di segnalare all’Arbitro bancario finanziario (ABF), relativamente a operazioni di finanziamento che implichino valutazioni del merito creditizio del cliente, comportamenti della banca ritenuti illegittimi o illeciti. […] viene introdotta una nuova sezione nelle disposizioni della Banca d’Italia sui sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari. Essa disciplina il procedimento applicabile davanti all’ABF a seguito delle segnalazioni prefettizie che possono avere ad oggetto contestazioni relative alla mancata erogazione, al mancato incremento o alla revoca di un finanziamento, all’inasprimento delle condizioni applicate a un rapporto di finanziamento o ad altri comportamenti della banca conseguenti alla valutazione del merito di credito del cliente.

L’intervento della figura del prefetto in qualità di garante nella segnalazione all’ABF ha come aspetti positivi la riduzione dei tempi di attesa (l’Arbitro avrà 30 giorni di tempo per comunicare la sua decisione) e la totale gratuità del ricorso presentato al prefetto. Resterà tuttavia sempre possibile, per chi volesse, rivolgersi direttamente all’Arbitro come è stato fatto negli ultimi anni.

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Laureanda in Comunicazione, Innovazione e Multimedialità presso l’Università di Pavia, coltiva da sempre la passione per tutto ciò che è creativo: dal disegno alla scrittura. Essere autrice di un blog significa mettere le proprie conoscenze ed esperienze a disposizione degli utenti sperando che possano essere utili così come altri blogger sono stati, e continuano ad esserlo per lei.

 
 

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