Nuovo rating per l’accesso al credito delle pmi

 

Non sono solamente le famiglie a soffrire questa crisi economica. Anche le Piccole Media Aziende Italiane, facendo fatica ad accedere al credito delle banche faticano a tirare avanti. La novità giunge dal Veneto e dalla Puglia, dove sembra che stiano entrando in atto alcune forme di aiuto per agevolare questo settore.

Una crisi economica sempre più incalzante e i dubbi per una risalita per quest’anno appena incominciato sono più che fondati.

Nulla fa presagire qualche segnale di respiro, e inoltre per le aziende poter accedere al credito delle banche sembrerebbe quasi un miracolo.

Sono le piccole medio aziende italiane quelle che faticano maggiormente ad estinguere debiti di qualsivoglia natura, compresi quelli per coprire le spese degli stessi dipendenti, che hanno raggiunto un costo molto elevato negli ultimi quattro anni.

Qualche piccolo spiraglio di luce giunge direttamente dal veneto, dove i commercialisti, insieme alle aziende associate alla Confindustria regionale hanno stilato un nuovo sistema di rating per ottenere più facilmente un finanziamento bancario.

Grazie a questa nuova statistica, sarà possibile ottenere i prestiti in maniera più che ragionevole da parte delle PMI, riducendo notevolmente i tempi di erogazione. Altro servizio da cui possono trarre beneficio le aziende è una valutazione accurata delle proprie condizioni in risposta agli esiti ottenuti dai bilanci dell’anno precedente e stimando una previsione futura.

Anche in Puglia si è mosso qualcosa. Loredana Capone, assessore regionale allo sviluppo economico, e i Confidi, il Consorzio di Garanzia Fidi fra Piccole Industrie della Regione Puglia, hanno firmato il 6 dicembre appena trascorso, un accordo per un finanziamento pari a 50 milioni di euro a beneficio delle piccole e medie imprese, ripartiti tra i quattro Confidi pugliesi: Co.Fidi Puglia, Fidindustria, Confidi Confcommercio, Artigianfidi. Chi otterrà il prestito riuscirà in questa maniera a coprire i propri debiti, risostenere l’attivo circolante e garantire alcune forme di investimenti.

I commercialisti che prenderanno in esame la situazione finanziaria di una piccola e media azienda dovrà tener conto di molti fattori, e le banche in questa maniera riusciranno ad avere una maggiore garanzia di solvibilità e solidità, garantendo in tale maniera una sicurezza certa alle banche che le aziende possano restituire i prestiti.

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Laureata in Cultura e Storia del Sistema Editoriale presso l'Università degli Studi di Milano, appassionata di scrittura creativa in tutte le sue forme. Curiosità e determinazione hanno da sempre accompagnato il suo percorso formativo. Entrare a far parte del blog OpinionZine ha permesso di svelare le proprie capacità e ha stimolato la propria sete di conoscenza.

 
 

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