È possibile ottenere la cancellazione dal CRIF?

 

Prestiti personali non pagati, cosa succede? Ecco tutto ciò che è occorre sapere sul registro del CRIF per cattivi pagatori e qual è la procedura per la cancellazione

Prestiti e cattivi pagatori. Si parla sempre più spesso del CRIF per i cattivi pagatori che rende difficile l’accesso al credito a chi ha avuto difficoltà nella restituzione dei prestiti personali. Ma cos’è esattamente il CRIF?

Al fine di garantire supporto agli istituti finanziari sono state istituite le cosiddette centrali rischi che gestiscono i database all’interno dei quali vengono raccolti i dati relativi alla posizione creditizia di privati e aziende. In Italia esistono diverse centrali rischi, due sono pubbliche e gestite dalla Banca d’Italia e da SIA, e altre private.

CRIF Spa è una società indipendente che offre supporto a banche, confidi e finanziarie per la valutazione dei rischi finanziari. Ha sedi Italia, Europa, Asia e negli Stati Uniti. CRIF gestisce il database EURISC, consultato da banche e finanziarie qualora imprese e privati richiedano un prestito.

Le centrali rischi private sono regolamentate dal 1 gennaio 2005 dal “Codice di deontologia e buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti”, che limita e coordina l’attività di questi istituti.

Ogni volta che viene richiesto un prestito personale di qualunque natura (un fido sul conto corrente, un finanziamento per l’acquisto a rate di un bene, un mutuo o l’attivazione di una carta di credito) i dati vengono inviati ai SIC, sistemi di informazione creditizia. Il codice deontologico regola il tempo di permanenza di queste informazioni all’interno del database che non è in alcun modo modificabile. Nella tabella sottostante sono riportati i periodi di conservazione nel SIC delle varie informazioni relative al credito:

permanenza dati CRIF

Alcune considerazioni su questi dati:

  • Vengono conservati anche i dati positivi che classificano il cliente come pagatore affidabile. Sono i soli dati che possono essere rimossi anticipatamente dalla banca dati su richiesta del diretto interessato, ma possedere uno storico positivo delle proprie attività creditizie non può che essere utile in caso di future richieste di finanziamento.
  • Nel caso in cui venga rifiutata una richiesta di prestito, questo dato rimane registrato per un mese. È per questo motivo che solitamente si consiglia di aspettare almeno 30 giorni prima di fare richiesta ad un altro istituto di credito.

È possibile richiedere l’accesso ai propri dati in qualsiasi momento rivolgendosi direttamente al CRIF oppure alle associazioni dei consumatori. Accedere ai propri dati presenti nel SIC di CRIF è un diritto ed è gratuito. Solo nel caso in cui dalla ricerca non risulti nessuna informazione nel database verrà richiesto un contributo per le spese pari a 10 €. Sul sito di CRIF è possibile scaricare il modulo per la richiesta di accesso ai dati che, una volta compilato, andrà inviato via mail, fax o posta assieme ad una fotocopia del documento d’identità e del codice fiscale. Se a richiedere la visura dei propri dati è un’azienda, assieme al modulo dovrà allegare la fotocopia di un documento del rappresentante legale e dell’iscrizione alla camera di commercio. Entro 15 giorni dalla ricezione dei documenti CRIF invierà i dati presenti nel proprio database.

Così come ricorda CRIF stesso, è opportuno mettere in guardia da eventuali truffatori: in nessun modo è possibile cancellare i propri dati dal SIC prima dei tempi previsti nel codice deontologico.  Bisogna diffidare di chiunque offra questo servizio a pagamento. L’unico caso in cui è possibile chiedere la rimozione di alcuni dati riguarda le note positive per finanziamenti regolari, oppure nel caso di informazioni errate. Per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi alle associazioni dei consumatori o direttamente a CRIF attraverso l’apposito form online.

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Laureanda in Comunicazione, Innovazione e Multimedialità presso l’Università di Pavia, coltiva da sempre la passione per tutto ciò che è creativo: dal disegno alla scrittura. Essere autrice di un blog significa mettere le proprie conoscenze ed esperienze a disposizione degli utenti sperando che possano essere utili così come altri blogger sono stati, e continuano ad esserlo per lei.

 
 

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