Prestiti agevolati INPS 2014: come funzionano

 

Prestiti pluriennali indap, tassi agevolati e la possibilità data ai figli di richiedere un prestito agevolato per l’acquisto casa.

Il governo Letta ha approvato il regolamento sull’erogazione dei prestiti agevolati Inps 2014, per i dipendenti pubblici e per i pensionati, vale a dire per tutti i lavoratori, i pensionati e loro familiari.

Il decreto, entrato in vigore il 1° ottobre del 2013, è stato regolamentato per venire incontro al bisogno delle famiglie, sempre più provate dalla grave stagnazione economica, e favorire l’accesso al credito che li possa aiutare a gestire la situazione familiare.

Fra le prestazioni creditizie, vi sono ad esempio i piccoli prestiti Inps, che hanno importi finanziabili da 1 fino a 4 mensilità medie nette di stipendio o di pensione e sono rimborsabili in 12, 24, 36 o 48 rate mensili, secondo uno schema predefinito.

Si tratta di prestiti e mutui che l’Inps finanzia con un proprio Fondo credito: la Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali, cui hanno accesso:

  • gli iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici Inps come anche ai lavoratori e pensionati pubblici di altre amministrazioni che aderiscono volontariamente a tale Fondo (D.M. n.45 del 2007) di accedere a tutte le prestazioni creditizie, dirette e in convenzione;
  • i pensionati della Gestione Dipendenti Pubblici di accedere alle prestazioni creditizie direttamente erogate dall’Istituto.

Il regolamento è intervenuto reinserendo diverse tipologie di erogazione, precedentemente abolite, e agevolando i tempi di restituzione del capitale. Fra le novità più rilevanti vi sono:

  • il ripristino dei prestiti quadriennali (precedentemente aboliti) al fianco di quelli biennali e triennali sempre attivi;
  • la cancellazione o aumento della soglia per i prestiti pluriennali, a seconda della causale indicata;
  • l’istituzione di una graduatoria provinciale per i mutui ipotecari per la prima casa;
  • i figli dei dipendenti possono richiedere un mutuo agevolato per l’acquisto di un immobile da utilizzare per una nuova famiglia differente da quella dei genitori intestatari dell’immobile di proprietà;
  • è stata prevista una graduatoria basata sul reddito in modo da dare priorità alle famiglie più bisognose, laddove i prestiti dovessero superare la somma di denaro stanziata.

I finanziamenti sono erogati oltre che dall’Inps stesso, anche dagli istituti di credito convenzionati con l’Istituto. Ulteriori vantaggi consistono poi nel fatto che sono prestiti a tassi agevolati, ad esempio il TAEG 5% per i piccoli prestiti Inps, e si può richiedere il finanziamento dopo 2 anni di anzianità di servizio di ruolo e non occorre motivazione, cosa che consente di ottenere il prestito anche se i dipendenti pubblici risultano essere cattivi pagatori nella banche dati oppure se sono già impegnati con altri prestiti.

Ricordiamo infine che anche ai pensionati è data la possibilità di contrarre prestiti estinguibili con una trattenuta diretta della pensione: il pensionato può richiedere il prestito alla banca o all’intermediario finanziario, mentre l’Inps provvede poi a versare la quota stabilita trattenendola direttamente dalla pensione.

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41 anni, laurea in giurisprudenza. Esperta in comunicazione e relazioni pubbliche, in particolare nello sviluppo strategico e coerente delle attività di comunicazione Corporate e Consumer, gestione diretta delle media relation e media partnership, ideazione e gestione di progetti e campagne d’informazione sociale. Curiosa, esprime le proprie scelte con intrepida avventura, consapevolezza, disciplina e amore profondo, perché ogni istante è sapore e opportunità.

 
 

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