Prestiti: come ottenere liquidità immediata

 

Alla ricerca delle soluzioni di prestito per ottenere immediatamente e nel modo più economico la liquidità necessaria per i nostri progetti

Prestiti personali per liquidità, come fare? Spesso si ha un progetto di studi o un’attività da sviluppare e la necessità dei soldi per poterli avviare. Con l’instabilità economica, le utenze da pagare, le spese e i consumi da ridurre, come avere liquidità immediata per realizzare ugualmente un progetto?

Banche e istituti di credito propongono prestiti non finalizzati che consentono di accedere al credito rapidamente,  non richiedono alcun preventivo di spesa, né di specificare l’utilizzo che ne verrà fatto. Di proposte ce ne sono diverse e una rapida ricerca su internet consente di confrontare le soluzioni e chiarirsi su ciò che più è a misura delle proprie esigenze, prima di rivolgersi ad un operatore del settore.

Facciamo qualche esempio di prestiti per liquidità. L’istituto Credem propone Avverail prestito personale conveniente, rapido e flessibile che consente di ottenere un importo da 3.000 a 30.000 euro. La somma è erogata alla conclusione del contratto e il finanziamento è  rimborsabile in un periodo che va da 24 a 84 mesi, con Taeg del 13,22% e Tan dell’11,90%. Dedicato esclusivamente alle esigenze del singolo o della famiglia, Banca Popolare di Vicenza offre il Prestito Facile Large per far fronte sia a spese di acquisto di beni di consumo o durevoli sia per quanto riguarda servizi; l’importo finanziabile raggiunge la cifra massima di 75.000 euro e la durata del credito è compresa tra i 12 e i 60 mesi. Il Tan e il Taeg sono rispettivamente all’11,99% e al 13,03%.

Anche Agos Ducato, Findomestic, Unicredit e Banca Popolare di Sondrio danno la possibilità di realizzare un progetto personale in modo semplice ed economico e offrono prestiti mirati di rapida accessibilità, anche in 24 ore dalla firma del contratto, e a tassi adeguati.

Il prestito ipotecario per liquidità

Il prestito personale va bene quando si hanno garanzie, come una busta paga che dimostri la solvibilità del credito. Ma come ottenere liquidità immediata quando non si hanno garanzie, o si è disoccupati, e si ricerca un finanziamento per aprire un’attività?

In questo caso il possesso di un immobile diventa il solo requisito per ottenere un finanziamento; si parla allora di mutuo liquidità o mutuo cash e consiste nel ottenere un prestito garantito dal proprio immobile (non ipotecato).

A dire il vero, questo tipo di prestito oggi può presentare un tasso molto più vantaggioso rispetto ad un prestito tradizionale, ma occorre valutare tutti i pro e i contro prima di sottoscrivere un contratto e considerare alcune spese – atto notarile, istruttoria, perizia, assicurazione, ecc. – che nell’insieme potrebbero superare il risparmio ricavato in termini d’interesse, rispetto ad un prestito personale. In genere, il finanziamento è conveniente per somme superiori ai 30.000 euro.

L’importo massimo erogabile varia in relazione al valore (di mercato!) dell’immobile e alla solidità finanziaria del soggetto richiedente, quindi alla sua capacità effettiva di rimborso. Ad esempio, un lavoratore dipendente potrà arrivare ad ottenere fino al 70% del valore dell’immobile, un lavoratore autonomo o un libero professionista potrà richiedere un capitale massimo del 50% del valore dell’immobile e una persona disoccupata potrà raggiungere una percentuale ancora minore.

Anche la destinazione del capitale erogato ha la sua influenza. Se è vero infatti che nel mutuo liquidità non occorre giustificare la finalità del prestito, tuttavia nessuna banca sarà favorevole all’impiego rischioso del finanziamento, o per sanare debiti in sofferenza.

Vantaggi e svantaggi del prestito per liquidità

Rispetto ad un prestito personale, il mutuo cash offre:

  • tassi più contenuti (anche di 3 o 4 volte inferiori),
  • importi finanziabili più elevati,
  • durata del contratto più lunga (fino a 40 anni, rispetto ai 10 anni di un prestito personale),
  • conseguente possibilità di ottenere rate più basse (che potranno essere mensili, trimestrali o semestrali).

Dato che il finanziamento è considerato più rischioso, gli svantaggi consistono nel fatto l’accesso al mutuo è più complicato rispetto al prestito personale, sia in termini di tempi che di valutazione dell’affidabilità creditizia (in genere il prestito personale è concesso con più facilità). Occorre poi prevedere le spese amministrative e di apertura pratica; per questo motivo prima di valutare la richiesta, è necessario fare un calcolo generale del valore degli interessi che vengono applicati al costo primario delle rate, aggiungendovi i costi e le spese amministrative e di gestione della pratica, dell’assicurazione obbligatoria come ulteriore garanzia in caso di insolvenza e le spese per la perizia dell’immobile da sottoporre a ipoteca.

Tali accertamenti procedurali, che possono sembrare “lungaggini”, hanno anche l’obiettivo di contenere il rischio sul finanziamento, vale a dire, per il soggetto richiedente, il rischio di “perdere la casa”. Infatti, in caso di insolvenza o di mancato pagamento di più rate, la banca avrà facoltà di provvedere alla vendita dell’immobile per recuperare la somma dovuta, con tempi e modalità di pignoramento che sono a discrezione dell’istituto che ha concesso il prestito, come anche il numero dei richiami che l’istituto concede prima di avviare la procedura di recupero credito.

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Autore

41 anni, laurea in giurisprudenza. Esperta in comunicazione e relazioni pubbliche, in particolare nello sviluppo strategico e coerente delle attività di comunicazione Corporate e Consumer, gestione diretta delle media relation e media partnership, ideazione e gestione di progetti e campagne d’informazione sociale. Curiosa, esprime le proprie scelte con intrepida avventura, consapevolezza, disciplina e amore profondo, perché ogni istante è sapore e opportunità.

 
 

2 Commenti

  1. roberto scrive:

    sono troppo complicati

 
 

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