Prestiti per arredare casa: fino a 9000 euro l’importo richiesto

 

Crisi e bassi redditi non frenano i prestiti per acquisto arredamento che si aggiudicano la fetta del 6,7% delle totale delle richieste di finanziamento.

La crisi non ferma i prestiti per arredamento casa. Per la maggior parte sono uomini, ma c’è anche un cospicuo numero di donne, di età media 41 anni, con un lavoro da dipendente privato e uno stipendio che si aggira intorno ai 1500 euro mensili. E’ questo il profilo principale del richiedente un prestito per arredare casa secondo l’inchiesta condotta da Facile.it e Prestiti.it su un campione di oltre 30.000 richieste di finanziamento presentate fra luglio e dicembre 2013. Una fotografia atipica nel panorama dei prestiti, eppure rilevante, dato che le domande di prestiti per l’acquisto mobili rappresentano ben il 6,7% del totale.

Anche in tempi di crisi quindi, gli italiani non sembrano voler rinunciare allo stile di casa, complici, bisogna dirlo, pure le detrazioni acquisto mobili. “La possibilità di detrarre dalla dichiarazione dei redditi le spese relative all’acquisto di arredo, per immobili che sono o saranno ristrutturati – spiega Lorenzo Bacca, Responsabile Business Unit Prestiti dei due broker online – è un buono stimolo a rinnovare la propria casa; vista la difficoltà di molti a gestire ingenti spese, l’opportunità di rateizzare i pagamenti è ormai diventata un’abitudine di tanti italiani, che arrivano a chiedere somme piuttosto elevate”.

Secondo l’indagine, la domanda media è considerevole: siamo a circa 8.400 euro di finanziamento, da restituire fino a un periodo massimo di 59 mesi, vale a dire poco meno di cinque anni. Gli importi finanziabili richiesti superano i 9.000 euro in Veneto (9.600 euro), che si pone in testa alla classifica dei prestiti per arredare casa, per importo medio richiesto, ed è seguito da Lazio (9.200 euro) e Sardegna (9.100 euro). Le cifre più basse invece le troviamo in Friuli Venezia Giulia (6.300 euro) ed Emilia Romagna (6.800 euro).

Nel Lazio, se le richieste di finanziamento presentano cifre tra le più “esose” d’Italia, tuttavia totalizzano una bassa incidenza di questa tipologia di finanziamento (6%), che invece è molto alta in Calabria (si arriva al 9,3%), in Campania (8,9%) e in Lombardia (8,8%) ed è ai minimi nelle Marche (4,2%), segno che questo tipo di richieste ha la meglio su crisi e reddito pro capite: infatti lo stipendio medio dichiarato al momento della richiesta è di circa 1.500 euro.

Dipendenti e operai

Nel dettaglio, il 60% delle domande di finanziamento proviene da un dipendente privato, il 13% da un lavoratore autonomo e il 9% da un pensionato. Entrando più nello specifico, poi, si scopre che il 43,2% di chi chiede un prestito è un operaio, il 25% un impiegato.

Se normalmente 3 domande su 4 arrivano da uomini, nei prestiti per acquisto mobili il 33% delle richieste proviene dalle donne, a riprova che nell’acquisto di arredo l’occhio e la mano femminili, quando non protagonisti, sono sempre molto presenti.

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41 anni, laurea in giurisprudenza. Esperta in comunicazione e relazioni pubbliche, in particolare nello sviluppo strategico e coerente delle attività di comunicazione Corporate e Consumer, gestione diretta delle media relation e media partnership, ideazione e gestione di progetti e campagne d’informazione sociale. Curiosa, esprime le proprie scelte con intrepida avventura, consapevolezza, disciplina e amore profondo, perché ogni istante è sapore e opportunità.

 
 

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