Prestiti per fare la spesa: le carte revolving dei supermercati

 

Prestiti revolving? Complice la crisi economica, i supermercati italiani hanno deciso di facilitare gli acquisti grazie a delle carte revolving dedicate.

I prestiti al supermercato sono ormai realtà. Vuoi fare la spesa oggi per pagare domani? Vuoi pagare a rate? Si può fare. Sfruttando la tendenza degli italiani di acquistare con bancomat o carta di credito, i supermercati italiani hanno deciso, complice anche la situazione economica poco felice del nostro paese, di dare la possibilità ai propri clienti di usufruire di questi servizi tramite le carte revolving.

Carrefour, Pam, Coop e tanti altri ancora, sono tutti supermercati che consentono, a determinate condizioni, al cliente di usufruire dei benefinici economici per fare la spesa nei propri negozi.

Il funzionamento delle carte revolving

Come funzionano le carte revolving per fare la spesa? Ai clienti dei supermercati vengono date gratuitamente o dietro pagamento di un canone annuale, delle carte di credito da impiegare per fare la spesa nei punti vendita del gruppo. Le suddette carte di credito hanno una soglia massima di disponibilità di fondi: in base al reddito di colui che la richiede, la somma può essere di seicento euro fino ad un massimo di tremila.

Ciascuna catena commerciale ha regole, modalità e costi propri. Le carte emesse dai supermercati possono essere estinte in un’unica soluzione a fine mese, quando si riceve lo stipendio, senza ulteriori costi oppure con addebito in banca. La soglia massima di spesa a settimana è di solito compresa tra i duecentocinquanta e i cinquecento euro.

A prescindere dalla soglia massima di spesa, i supermercati consentono al cliente di rateizzare gli acquisti restituendo ogni mese una quota fissa. In alcuni casi i supermercati prevedono una somma minima di spesa, ad esempio cento euro, e il diritto di pagare in dieci o dodici rate mensili, senza pagare alcun interesse, né altri costi aggiuntivi, ovvero i costi di apertura della pratica. A volte gli acquisti dei generi alimentare sono riservati ai titolari di carta, mentre quelli non di genere alimentare sono ampliati a tutti, a prescindere se si è possessore o meno di tale carta.

Ovviamente, questi benefici hanno tuttavia un determinato costo. Eccetto determinati casi, le carte emesse dai supermercati hanno le stesse modalità delle carte revolving che hanno come caratteristica la diminuzione del credito ogni qual volta che si utilizzano, ma si reintegra man mano che si restituisce il debito. Tali soluzioni sono molto convenienti in quanto prevedono, eccetto in particolari promozioni, il pagamento di interessi che superano a volte anche il 20%.

Dunque, una soluzione utile per una nazione che in questo momento ha bisogno di espedienti per fronteggiare al meglio una crisi economica che sembra non voler finire.

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Giornalista pubblicista laureato in scienze politiche e in possesso di diploma di Master in 'Informazione multimediale e giornalismo economico' de Il Sole 24 Ore. Frequenta il secondo anno di Magistrale in Sociologia presso la Federico II di Napoli con specializzazione in comunicazione pubblica, politica e sociale.

 
 

1 Commento

  1. francesco scrive:

    Lasciate perdere le revolving che creano un danno enorme ve lo dico per esperienza soprattutto la carta attiva agos ducato ,sono degli usurai se lavorate ed avete uno stipendio dignitoso piuttosto se arrivate a metà del mese e vi rimane poco in tasca ,dei fagioli o patate tirate fino a fine mese ma non usate carte di credito fate il gioco delle banche imparate dal passato dove questo non esisteva l’ Italia e’ un popolo di risparmitori e bisogna tirare la cinghia stringere i denti ed andare avanti

 
 

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