Prestiti per pensionati INPS: nuova convenzione per la Cessione del Quinto

 

Novità in arrivo per i pensionati INPS che decidono di richiedere un prestito con la Cessione del Quinto, grazie alla nuova convenzione con banche ed intermediari finanziari

Novità in vista per la Cessione del quinto della pensione. Per cercare di venire incontro alle esigenze dei migliaia di pensionati, l’Inps ha proposto una nuova convenzione agli istituti di credito con lo scopo di favorire la concessione dei prestiti tramite la cosiddetta “Cessione del Quinto”, il metodo più semplice per poter ottenere un prestito tramite il famigerato cedolino.

La convenzione è valida dal primo di giugno ma l’ente previdenziale aveva già dato il suo benestare ad aprile, motivando la decisione con la necessità di cercare di garantire ai pensionati un servizio di eccellenza e condizioni d’accesso, quindi tassi, che siano in linea con le migliori proposte del mercato. Non è una convenzione impositiva, ma lascia agli istituti di credito e alle agenzie di mediazione creditizia libertà di adesione o meno.

Lo scopo di questa convenzione è quello di cercare di regolamentare le condizioni applicative e di cessione dei prestiti ai pensionati, che vengono talvolta discriminati nell’accesso ad un servizio così importante e così utile soprattutto in un periodo di ristrettezze economiche come quello che si sta attraversando in Italia e che come sempre vede i pensionati purtroppo parte della cosiddetta fascia debole, ossia quella che più delle alte sta risentendo della crisi.

Se l’istituto di credito ritiene valida la convenzione dell’Inps, non dovrà far altro che accreditarsi presso l’ente previdenziale e in questo modo potrà concedere prestiti ai pensionati con dilazioni massime fino a dieci anni; alle banche e alle agenzie di intermediazione non viene posto nessun vincolo da parte dell’Inps, quindi i prestiti possono venir erogati secondo gli standard e le condizioni generali in vigore, ma dovranno comunque cercare di proporre condizioni migliorative nel rispetto del famigerato Taeg, ossia i Tassi annui effettivi generali, ivi comprese tutte le spese di finanziamento e di apertura e chiusura della pratica.

I pensionati, mediante la convenzione, potranno restituire quanto chiesto direttamente mediante il cedolino della pensione, grazie alle comode trattenute effettuate dal’Inps sulla base dell’importo della pensione, che prende il nome di Cessione del Quinto. Questa modalità di restituzione era fino a poco tempo fa un’assoluta prerogativa dei lavoratori dipendenti che con la busta paga potevano garantire all’istituto di credito erogante la massima solvibilità; solo successivamente si è aperto questo sistema ai pensionati, con l’ente previdenziale che funge quasi da garante alla solvibilità del richiedente il prestito.

Inoltre, dal momento che si sta parlando di soggetti inseriti nelle liste previdenziali pensionistiche dell’Inps, è implicito che si tratti di persone che siano già avanti e questo rappresentava uno degli ostacoli più grandi per banche e le agenzie d’intermediazione per concedere prestiti personali; ma con l’introduzione della polizza sulla vita obbligatoria in caso di richiesta di un prestito personale, all’agenzia erogante il credito, nel caso di prematura dipartita del richiedente, la solvibilità è garantita dall’ente assicurativo che si impegna a estinguere il debito al verificarsi della fattispecie su indicata. Alla convenzione è stato anche fissato un termine, il 31 dicembre 2015, oltre il quale non avrà più forza contrattuale a meno di scambio di lettere raccomandate con richiesta espressa di rinnovo.

Nella convenzione l’Inps ha anche indicato i tassi massimi a cui dovrebbero attenersi gli istituti eroganti nel caso di sottoscrizione della stessa, suddivisi per età del beneficiario, durata contrattuale e importo richiesto:

  • entro il compimento del 59esimo anno di età, per crediti non oltre i 5 mila euro, il tasso non dovrà superare il 9,12%;
  • tra il 60esimo anno di età e il compimento del 69esimo anno, per richieste di crediti che non superino i 5 mila euro, il tasso non deve essere superiore al 10,72%;
  • dai 70 fino al compimento del 79esimo anno di età, per i crediti non superiori a 5 mila euro, il tasso massimo dev’essere del 13,32%;
  • entro i 59 anni, per crediti che superano la soglia dei 5 mila euro, è stato stabilito un tasso massimo del 9,33%;
  • dopo i 59 anni e fino al compimento ai 69 anni, nel caso di crediti sopra i 5 mila euro, il tasso massimo previsto dalla convenzione è del 10.93%;
  • dai 70 anni fino ai 79 anni, se si richiede un credito che superi i 5 mila euro, il tasso applicabile non dovrà eccedere il 13,53%.

Tutti questi valori rientrano abbondantemente all’interno di quello che la Banca di Italia ha fissato essere il tasso di usura, ossia il 19,33% al di sotto dei 5 mila euro e il 18,91% al di sopra dei 5 mila euro, limiti oltre i quali è necessario denunciare ai fatti alle autorità competenti.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
 
Prestiti per pensionati INPS: nuova convenzione per la Cessione del Quinto  

Tag

,

Articoli simili

Autore

La redazione di opinionZine è composta da professionisti, giornalisti e blogger specializzati nei settori di competenza.

 
 

Nessun Commento

Puoi essere il primo a lasciare un commento.

 
 

Lascia un commento