Prestiti personali, i rimborsi sui tassi usurai 2014

 

Per chi ha in corso prestiti pesonali, ora è possibile ottenere i rimborsi dalle banche sui tassi usurai, ecco tutte le novità

I Prestiti personali sono una pratica finanziaria molto in uso, e dopo la presentazione della richiesta corredata dai documenti che dichiarano il possesso dei requisiti necessari, l’istituto bancario a cui ci si rivolge in previsione dell’accettazione e dell’erogazione della somma in essere calcola i tassi di interesse da applicare.

Qui il richiedente deve fare attenzione che i tassi di interesse siano calcolati in base alle tabelle pubblicate dalla Banca d’Italia ogni tre mesi con i valori corretti e aggiornati; ma eventualmente se il tasso applicato dalla banca in seguito risultasse un tasso usuraio cioè al di sopra dei limiti stabiliti  dall’Art.2 comma 4 –  d.l. 70/2011 modificato, è possibile oggi richiedere il rimborso alla banca con il quale è stato stipulato il contratto.

La sentenza della Corte d’Appello di Torino che ha modificato i termini dei tassi di interesse  decretando i limiti oltre i quali i medesimi vengono classificati come tassi usurai, va a quietare anni di malcontento e disagi agli utenti. La sentenza in questione mette uno stop definitivo agli eccessi praticati da molti istituti di credito, e ora molti cittadini potrebbero chiedere la restituzione delle somme pagate per eccesso, e che va a proteggere e favorire anche le fasce di cittadini più deboli che con più difficoltà possono usufruire di un prestito personale  e che spesso si rivolgono a istituti, enti, o finanziarie che praticano il tasso usuraio abitualmente.

Quando è presente il tasso usuraio

La Legge stabilisce che:  “Vi è usura quando il corrispettivo di una prestazione in denaro consistente nella richiesta di interessi, spese e commissioni costituisce un costo totale finanziario estremamente esoso in relazione alla categoria della prestazione, all’entità della prestazione ed alle dinamiche finanziarie del mercato”.  I limiti ai tassi di interesse dichiarati dalla Banca d’Italia nel secondo trimestre 2014 sono:   8,66% per i mutui ipotecari a tasso variabile; il 10,46% per la soglia dei mutui a tasso fisso,   modificati anche i tassi dei prestiti finalizzati, cioè per i finanziamenti con importi fino a 5 mila euro (19,06%), e per prestiti con importo oltre i 5 mila euro (16,22%). limitazioni stabilite anche per i tassi soglia e i conti correnti nella misura approssimativa del 19%.

Tutelarsi attraverso gli strumenti di informazione

Tutelarsi per gli utenti non è difficile, è necessario solo tenersi informati attraverso gli strumenti dovuti; ad esempio richiedere un estratto conto e i tutti i rendi-conti di tutte le rate pagate alla propria banca; che ha l’obbligo di produrre tutti i documenti degli ultimi dieci anni, compresi i dati dei conti correnti e i contratti di mutui; vanno controllati anche i tassi posti sugli interessi di mora nel caso qualche rata sia rimasta insoluta; e se si rientra nella categoria di clienti che hanno subito tassi usurai chiedere i rimborsi attraverso le procedure dedicate.

Diversamente è possibile anche rivolgersi alle  associazioni di consumatori, come: Aduc o Altroconsumo che mettono a disposizione online sui loro siti web i moduli per calcolare i propri tassi; con guide dettagliate ed esaurienti; inserendo il tipo di tasso, la data di sottoscrizione del prestito personale o del mutuo e il tasso di mora. Anche  la Banca d’Italia fornisce gli strumenti per aggiornarsi sui più recenti TEGM del trimestre in corso.

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Web editor, scrittrice freelance e disegnatrice milanese ma romana d’adozione, ha al suo attivo svariate collaborazioni per siti e personaggi importanti, oltre alla pubblicazione di un libro; significativa esperienza di lavoro in rete e capo amministratore da oltre dieci anni di un portale sull’immaginario collettivo, è un nome noto del web.

 
 

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