Prestiti personali: nuovi segnali di crescita

 

Nuovi segnali per una possibile crescita futura della domanda di prestiti personali si profilano all'orizzonte secondo rilevazioni Abi.

Prestiti personali: novità all’orizzonte per i nostri finanziamenti. Sono stati infatti avvistati nuovi segnali di crescita riferiti all’ambito dei prestiti personali classificati come importanti e vitali segnali di ritorno e di espansione.

Nuovi segnali di crescita per i prestiti personali

Dall’ultimo rapporto di previsione Afo, ovvero da statistiche periodicamente condotte dall’Ufficio Analisi Economiche dell’Abi, l’Associazione Bancaria Italiana, in collaborazione con gli Uffici Studi dei maggiori gruppi creditizi bancari italiani, è emerso un chiaro quadro relativo ad una situazione evidenziante un rafforzamento patrimoniale degli istituti di credito nazionali, concretizzato come un ottimo segnale in termini di una pronta accoglienza per un più che fattibile ritorno all’espansione a riguardo dell’ambito dei prestiti personali, la cui previsione ne vede un possibile incremento strettamente correlato al grado di ripresa degli investimenti e allo stesso decremento del rischio.

Il previsto aumento della domanda di prestiti personali, insieme al tramite della riduzione del rischio, favorirà la ripresa del credito mettendo in risalto anche un dato di crescita economica e un miglioramento inerente la qualità del credito stesso.

Netti miglioramenti previsti anche in termini di sofferenze che, alla fine del periodo di previsione, potrebbero mostrare chiari segnali di stabilizzazione e in controtendenza con quanto rilevato fino ad ora.

Secondo le rilevazioni, persisteranno però le problematiche economiche delle imprese, classificate come unico settore nel cui interno permarrà ancora per qualche tempo un significativo valore di rischiosità, condizione che potrebbe andare a diminuire esclusivamente attraverso e mediante un  robusto recupero del Pil in termini di crescita. Questo perché la scarsa prospettiva di redditività determinata dall’alto fattore di rischio e da ricavi ai minimi livelli, prosegue nella richiesta di sforzi in termini di costi.

Finalmente una via d’uscita?

Dopo anni di crisi, negatività e statistiche apparentemente positive poi contraddette, si prevede dunque finalmente una sorta di schiarita all’orizzonte, un tempo migliore sia per quanto riguarda un piano prettamente  economico che per quanto concerne una situazione di tipo finanziario.

Se in questo 2014, come rilevato dall’Abi e conseguentemente a precedenti dinamiche, il Pil persevererà nel suo margine di crescita, ad ora rilevato al +0,3%, nel biennio 2015-2016 si potrebbe dare luogo alla previsione per un incremento ulteriore ed ipotizzato dell’1,3-1,4%, dato fortemente positivo rispetto alle ultime esperienze.

Nel triennio di previsione 2014-2016 dunque, la redditività degli istituti di credito e delle società finanziarie dovrebbe risultare mediamente vicina all’1,7%,  nettamente distante sia da ciò rilevato al periodo precedente la crisi economica sia dai bassi valori osservati nel primi tre anni della stessa.

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Laureata in Lingue e Letterature Straniere, ha iniziato a scrivere tre anni fa mettendosi alla prova per gioco e con curiosità, trasformando pian piano le prerogative iniziali in un interesse e una passione crescente, fino ad arrivare a fare della scrittura una vera e propria attività, per condividere e comunicare quante più informazioni utili e possibili.

 
 

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