Prestiti personali per anziani nel 2014

 

Sono sempre più gli ultrasessantenni che richiedono prestiti nel 2014. Dalle ricerche però emerge che non sono gli unici a beneficiarne. Andiamo a scoprire insieme tutti i dettagli.

E’ aumentato in modo considerevole il numero di persone over 60  che chiedono  prestiti personali e in generale liquidità attraverso i diversi strumenti finanziari a loro disposizione. La percentuale di coloro che si affacciano alla terza età e richiedono un prestito è salita dal 6,5% al 9% del totale in solo due anni. Sono quindi sempre più numerosi coloro i quali, dopo i  sessanta si trovano ad aver bisogno di liquidi e che, per questo motivo,  fanno domanda di finanziamenti. A presentarci questi dati è l’ analisi condotta dal portale Facile.it che, in stretta collaborazione con Prestiti.it, ha monitorato oltre 30mila richieste di prestito personale presentate in Italia negli ultimi sei mesi 2013.

La cifra richiesta in media non è nulla di eccezionale. Parliamo  di  10.500 euro, quindi non possiamo definirla nemmeno una cifra irrilevante. Si tratta di un importo richiesto per lo più sotto forma di finanziamento per il credito al consumo. Pensionati che hanno bisogno di liquidi per comprare un auto usata, o per piccoli lavori di ristrutturazione della  casa, oppure, sempre più frequentemente, per contribuire alle spese di matrimonio dei figli, o anche per pagare spese mediche.

Se è vero che sono sempre di più gli anziani che chiedono un prestito per il credito al consumo è anche vero che, come emerge dalle statistiche, sono i giovani sotto i 40 anni ad aver sete di liquidità. E così,  molto spesso, i soldi chiesti in prestito dagli over 60 vengono utilizzati per le esigenze di figli e nipoti che non riescono a trovare lavoro e che quindi non hanno accesso alle linee di credito.

 

Il prestito tipo degli over sessanta

In media i 10.500 euro richiesti vengono restituiti in 67 rate mensili (cinque anni e mezzo). Le rate in media si assestano intorno alle  duecento euro l’una. Un impegno relativamente importante, se si tiene conto che i richiedenti  - di cui l’80% è pensionato – può contare su un’entrata fissa (stipendio o pensione, appunto) pari a 1.500 euro al mese. La gran parte delle domande, un buon 75% dei casi, arriva da richiedenti uomini.

Motivazione del prestito personale

Come viene giustificata la richiesta di questa liquidità? Al primo posto, nel 23% dei casi la motivazione addotta è quella del bisogno di maggiore liquidità per spese varie non meglio specificate. Al secondo posto, con un solo punto percentuale di differenza, c’ è con il  22% dei casi  la ristrutturazione del proprio appartamento. Il 18% delle richieste di prestiti da parte degli over 60 viene invece motivato con la necessità di acquisto di un’ auto usata. Ma tante, purtroppo, sono anche le richieste per far fronte a spese mediche. Solo il  3% delle domande è finalizzato ufficialmente alle spese per matrimonio e cerimonie di vario tipo.

La pensione di genitori e nonni compensa la precarietà dei giovani

Lorenzo Bacca, responsabile business unit prestiti dei due broker online che hanno condotto l’inchiesta così spiega i risultati ottenuti: «L’analisi delle finalità delle richieste è emblematica di come sempre di più gli over 60 che chiedono un prestito lo fanno per offrire a figli e nipoti un sostegno: in confronto alla loro precarietà lavorativa, la pensione si rivela un appiglio solido a cui riferirsi in caso di necessità».

Distribuzione geografica del fenomeno

La distribuzione geografica sembrerebbe confermare quanto spiegato da Lorenzo Baracca. Più la regione è caratterizzata da un mercato del lavoro in difficoltà, maggiore è la fetta di sessantenni che decidono di ricorrere ai finanziamenti per il credito al consumo. Ed ecco la lista delle regioni italiane: al primo posto la Sicilia (13,1% dei prestiti richiesti dagli over 60 sul totale dei preventivi), segue la Campania (12,2%) e poi  la Calabria (11,3%) e via via tutte le altre.

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