Prestiti personali per protestati. L’accesso per cattivi pagatori

 

Dalle banche opportunità di acceso al credito per i cattivi pagatori e per i protestati. Ecco come fare

I prestiti personali per protestati sono finanziamenti rivolti a coloro che risultano inscritti nelle banche dati dei protesti o dei cattivi pagatori. Ottenere un prestito se si è nella black list del Crief (Centrale Rischi Finanziari) o del Ctc (Consorzio Tutela del Credito) non è un’impresa facile: la richiesta di finanziamento, infatti, passa attraverso la valutazione finanziaria degli istituti di credito. Se il richiedente è stato segnalato nelle banche dati dei sistemi d’informazione creditizia, viene riconosciuto come soggetto inaffidabile e quindi non finanziabile.

Ciò nonostante, sono diverse le banche e gli istituti finanziari che concedono, seppur ad alcune condizioni, prestiti personali ai cattivi pagatori.

La segnalazione di cattivo pagatore

Anzitutto va detto che per rientrare nelle liste dei cattivi pagatori, cioè di coloro che non sono in grado di adempiere al pagamento dei propri debiti, è sufficiente il mancato pagamento di due o più rate consecutive del prestito, anche se alla base dell’inadempienza esistessero gravi motivi, come la perdita del lavoro o circostanze d’urgenza e impreviste. La segnalazione di cattivo pagatore quanto dura, dipende dal numero delle rate non pagate; ad ogni modo, quando si ha bisogno di richiedere un prestito che non è finanziabile, bisogna regolarizzare il precedente debito per ottenere la cancellazione dal Crief (circa 24 mesi), oppure si può ricorrere ai prestiti personali per cattivi pagatori. I prestiti personali per protestati o cattivi pagatori permettono di estinguere i debiti all’origine delle segnalazioni e di cancellare i dati anagrafici da tutte le centrali di rischio, regolarizzando rapidamente la propria posizione e aprendo nuovamente l’accesso a qualsiasi tipo di mutuo o di prestito.

 

L’accesso al credito

I protestati sono già stati diffidati, hanno quindi una reputazione di cui la banca tiene conto, ma esistono alcune tipologie di prestiti per questa categoria:

- i prestiti personali per cattivi pagatori con cessione di quinto edoppio quinto

Se una persona è protestata, ma è un lavoratore dipendente con contratto a tempo indeterminato, ottenere un prestito è possibile attraverso la cessione di quinto dello stipendio (o pensione), tramite cioè la trattenuta del 20% che la banca farà direttamente sullo stipendio (o pensione). Nel prestito delega, cd “doppio quinto”, la trattenuta sullo stipendio può arrivare fino al 40% dello stipendio.

- I prestiti personali per cattivi pagatori senza cessione del quinto

Se invece il cattivo pagatore è un libero professionista, saranno accessibili prestiti personali per cattivi pagatori & prestiti personali per cattivi pagatori senza cessione del quinto come ad esempio il prestito con cambiale oppure il prestito fiduciario, in questo caso potrà essere richiesta una garanzia reale aggiuntiva, come l’ipoteca su beni immobili o l’indicazione di un garante.

 

 

 

 

I Prestiti infruttiferi

Nel caso in cui non si riuscisse ad ottenere un prestito personale, ci si può avvalere di un prestito infruttifero rivolgendosi a familiari, amici o conviventi. Si tratta di erogazione occasionale tra privati, che non è svolta nei confronti del pubblico in modo continuativo e abituale.

Dato che l’Agenzia delle Entrate ha accesso ai conti correnti, potrebbe valutare la somma ricevuta o concessa in prestito come reddito non dichiarato, applicando delle sanzioni a meno che non si fornisca la prova che quei soldi sono prestati.

Ecco qualche consiglio in pillole quando si concede o riceve un prestito da familiari, amici o conviventi:

- scegliere un prestito infruttifero;

- redigere un contratto nella forma “per corrispondenza”;

- apporre sul contratto la data certa;

- trasferire il denaro mediante bonifico con causale che faccia riferimento al contratto.

Per la normativa italiana, la registrazione del contratto è obbligatoria solo se il contratto è redatto in forma di “scrittura privata” o “contratto”; mentre la registrazione non è obbligatoria, se il contratto è compilato nella forma “per corrispondenza”. La forma “per corrispondenza” consiste in un atto scritto nella forma epistolare che viene spedito all’altro contraente. Chi lo riceve, perfeziona il contratto ricopiandolo integralmente, firmandolo e rispedendolo al mittente.

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Autore

41 anni, laurea in giurisprudenza. Esperta in comunicazione e relazioni pubbliche, in particolare nello sviluppo strategico e coerente delle attività di comunicazione Corporate e Consumer, gestione diretta delle media relation e media partnership, ideazione e gestione di progetti e campagne d’informazione sociale. Curiosa, esprime le proprie scelte con intrepida avventura, consapevolezza, disciplina e amore profondo, perché ogni istante è sapore e opportunità.

 
 

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