Prestito vitalizio 2014 le novità

 

Il prestito vitalizio ipotecario è un prestito che consente a chi ha più di 60 anni di ottenere sostegno finanziario tramite un’ipoteca sulla casa.

In merito al prestito vitalizio,  la Camera dei Deputati ha approvato un nuovo disegno di legge che modifica la normativa fino a poco tempo fa in uso inerente  al prestito vitalizio ipotecario, che è una tipologia di prestito che consente a chi ha più di 65 anni di ottenere sostegno finanziario tramite un’ipoteca sulla propria casa. Lo strumento finanziario è stato introdotto in Italia con la legge 248 del 2005;  oggi la riforma 2014 abbassa la possibilità di ottenere il prestito vitalizio a 60 anni. Il prestito non viene erogato in caso di immobili non residenziali o che si trovano in zone sismiche; inoltre l’importo del prestito vitalizio concesso agli “over 60″ non potrà mai superare quello pattuito per l’immobile ipotecato.

Prestito vitalizio 2014

La legge prevede che l’estinzione di un prestito vitalizio ipotecario generalmente venga effettuata dagli eredi; ai quali spetta anche l’onere di decidere cosa fare della proprietà immobiliare sulla quale è stata iscritta l’ipoteca: le opzioni più comuni sono la vendita diretta dell’immobile, oppure lasciare che sia la banca stessa che ha erogato il prestito vitalizio ad occuparsene, il provente della vendita ovviamente andrà a coprire la restituzione del prestito vitalizio più gli interessi di competenza maturati.

Restituzione ed estinzione dell’ipoteca

Diversamente, se gli eredi intendono mantenere la proprietà dell’immobile ipotecato, devono liquidare le somme dovute alla banca ed estinguere così l’ipoteca liberando la casa da ogni legame con l’istituto che ha concesso il prestito vitalizio al congiunto.  L’estinzione di un prestito vitalizio ipotecario, tuttavia, può avvenire anche con versamenti mensili, sulla base di un piano di ammortamento approvato in precedenza, cioè durante la sottoscrizione iniziale del contratto. Il contratto ipotecario infatti può essere estinto in qualunque momento, rimborsando sempre il capitale più gli interessi.

Prestito vitalizio ipotecario o mutuo ipotecario

Il nuovo disegno di legge  avrà influenze positive sul mercato nazionale; molte più persone potranno usufruire del prestito vitalizio ipotecario e le banche potranno riversare nel circuito finanziario risorse per miliardi di euro che andranno a sostenere  i nuclei familiari.  Verranno cosi resi disponibili in forma di liquidità i valori degli immobili senza dover ricorrere alla vendita della nuda proprietà’ e senza privare gli eredi della possibilita’ di riprendersi  l’immobile vincolato come  garanzia. Il mutuo ipotecario rende meno oneroso il carico fiscale su questo genere di erogazione finanziaria; rende ancora più certe le garanzie per gli eredi e per gli stessi finanziatori, e sblocca  limitazioni e ostacoli burocratici inerenti lo stato anagrafico dei soggetti richiedenti.

I vantaggi sono: agevolazioni fiscali  per le operazioni di credito a medio o lungo termine disciplinate dagli articoli 15 e dal decreto n. 601, indipendentemente dalla data di rimborso del finanziamento; ovvero: tramite l’applicazione al prestito vitalizio ipotecario degli articoli 15 e 17 del DPR n. 601 del 1973, il medesimo  viene esentato dall’imposta di bollo, dall’imposta di registro, dalle imposte ipotecarie e da quelle catastali e dalle tasse sulle concessioni governative.

Tradizione anglosassone  del “reverse mortgage”

La particolarità di questo mutuo ipotecario  a  lungo termine è in uso da molto tempo nei paesi anglosassoni come “reverse mortgage” o “equity release”, cioè la possibilità di entrare in possesso di una somma in contanti calcolata anche in base all’età di chi richiede il prestito personale, senza rimborsare il capitale, le spese e gli  interessi sino a che il beneficiario del prestito è in vita; in caso di doppia intestazione dell’immobile viene tenuta in conto anche l’esistenza del secondo proprietario.  Anche in Italia, l’importo del prestito vitalizio varia in base all’età di chi lo richiede; più si è avanti con gli anni più diventa alta la cifra ottenibile dalle banche; ed è generalmente calcolata tra il 20 e il 50% del valore dell’immobile offerto in garanzia. Il nuovo decreto mette così  in linea il nostro Paese con l’ottica finanziaria estera più evoluta.

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Web editor, scrittrice freelance e disegnatrice milanese ma romana d’adozione, ha al suo attivo svariate collaborazioni per siti e personaggi importanti, oltre alla pubblicazione di un libro; significativa esperienza di lavoro in rete e capo amministratore da oltre dieci anni di un portale sull’immaginario collettivo, è un nome noto del web.

 
 

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