Quando prestiti e finanziamenti si trasformano in frodi

 

Le frodi creditizie in Italia sono in aumento e spesso ad esserne colpiti sono lavoratori autonomi e liberi professionisti.

I prestiti online sono sicuramente un’occasione per chi vuole chiedere un prestito effettuando la richiesta comodamente da casa, sfruttando la rapidità di una connessione a internet, procedendo esclusivamente per via telematica, evitando noiose, lunghe e interminabili code agli sportelli di una finanziaria. La rete però, spesso può nascondere non poche e pericolose insidie. Una di queste è la temuta e rovinosa frode creditizia.

Prestiti online: pericoli in rete

Le frodi creditizie sono veri e propri atti criminali che si espletano con il cosiddetto furto di identità attraverso tecniche di phishing, finalizzate all’uso illecito di dati personali e finanziari appartenenti a terzi per ottenere credito o acquistare beni con l’intenzione specifica di non rimborsare il debito contratto.

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Soltanto lo scorso 2014, i casi di frode creditizia mediante furto di identità rilevati in Italia, sono stati 25.500, per il totale di un’enorme perdita economica che ha raggiunto la cifra di 171 milioni di euro.

I dati emergono dall’Osservatorio CRIF, che ha sottolineato l’incremento dell’importo medio frodato come trend di crescita a riguardo di un crimine poco conosciuto e sottovalutato.

I dati CRIF

I dati Crif nello specifico hanno rilevato un profilo per sesso delle vittime con una maggioranza di casi, al 62,4%, a danno degli uomini. L’incidenza delle donne è invece al +0,6%. Per classi di età, le frodi sono state compiute al 25,1% contro persone tra i 41 e i 50 anni ma più particolarmente nei confronti degli over 50. Una vittima su 3 è un lavoratore autonomo o libero professionista.

Nello specifico ambito dei prestiti personali e dei prestiti online, i più frodati sono i prestiti finalizzati, con il 78,3% dei casi. I 2/3 dei casi di frode rilevati nel corso del 2014 per i prestiti finalizzati, hanno avuto per oggetto l’acquisto di elettrodomestici, prodotti di elettronica, informatica e telefonia. Truffe anche per i prestiti auto e moto, con un +13%, e per i mutui.

L’Osservatorio CRIF ha inoltre rilevato dati a riguardo dei tempi di scoperta dell’atto criminoso della frode creditizia che, purtroppo, da quanto si evince dalle ricerche, non sono immediati. Dall’analisi dell’entità dei crediti ottenuti fraudolentemente nello scorso 2014, emerge la predominanza degli small ticket, per quanto l’importo medio continui a incrementare.

Nel 2014 i tempi di scoperta si sono concentrati principalmente in due macro aree: da una parte la metà dei casi viene scoperta entro i primi 12 mesi a partire dal compimento della frode, con una quota pari al 51,2% del totale, dall’altra parte  i casi sono stati scoperti dopo 2 o 3 anni. Si è ridotta invece l’incidenza degli eventi fraudolenti scoperti dopo 4 o più anni. La questione dei tempi di scoperta è un aspetto che risulta particolarmente delicato: più la frode creditizia viene scoperta in ritardo nel tempo, più sarà difficile per la vittima del furto d’identità ripristinare la propria posizione creditizia, senza considerare quanto particolarmente e maggiormente limitate saranno le possibilità di individuare l’autore del vergognoso crimine. Inoltre, l’allungarsi dei tempi può inevitabilmente peggiorare, anche in termini di responsabilità legale, la posizione dell’Istituto di credito o della società finanziaria che ha concesso il prestito online nei confronti della vittima del furto d’identità.

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Laureata in Lingue e Letterature Straniere, ha iniziato a scrivere tre anni fa mettendosi alla prova per gioco e con curiosità, trasformando pian piano le prerogative iniziali in un interesse e una passione crescente, fino ad arrivare a fare della scrittura una vera e propria attività, per condividere e comunicare quante più informazioni utili e possibili.

 
 

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