Rapporto Abi: prestiti ancora in calo

 

I dati ABI (Associazione Bancaria Italiana) testimoniano come i prestiti e i finanziamenti abbiano avuto un nuovo calo nel mese di febbraio 2013

Continuano a farsi sentire in maniera piuttosto rilevante e quanto mai pesante, gli effetti deleteri della crisi del debito pubblico, sui vari settori produttivi italiani che ovviamente si riflettono in maniera fedele sul comparto relativo ai prodotti finanziari finalizzati al credito.

Perdita del lavoro, precarietà e scarsa fiducia nel futuro, sono solo alcuni dei motivi che spingono gli italiani dal guardarsi bene dall’effettuare spese se non strettamente necessarie. Da ciò appare evidente come sia più che normale, assistere ad un trend decisamente negativo in quanto a richieste ed erogazione di prestiti e finanziamenti, soprattutto per quei beni che ora vengono considerati dall’opinione pubblica di estremo lusso come ad esempio automobili, viaggi e quant’altro. A conferma di ciò arrivano i dati evidenziati dal rapporto presentato recentemente dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana) e che non fanno altro che testimoniare come i prestiti e i finanziamenti abbiano fatto riscontrare un nuovo calo anche nel mese di febbraio 2013.

La flessione su basa annua rispetto al 2012 che tra l’altro non aveva già di per sé brillato, è pari al 2,8% che sostanzialmente rimane identico al calo riscontrato nel mese di gennaio. Questo porta a dire che, almeno per il momento la ripresa economica resta una chimera o quanto meno ancora lontana. Nello stesso rapporto, l’Associazione Bancaria Italiana, fa presente come questa flessione fosse assolutamente preventivabile soprattutto in relazione agli altri dati economici emersi in questi giorni ed in particolare alle previsioni di un Prodotto Interno Lordo (PIL) ancora fortemente negativo, e agli investimenti effettuati dalle imprese.

Altro motivo che indubbiamente ha pesato sul calo della richiesta di prestito è dato dalla crescita della rischiosità dei stessi. A tal proposito, sono piuttosto eloquenti i dati che parlano di ben 63,9 miliardi di euro riscontrate alla fine del mese di gennaio di sofferenze nette ed ossia di quei crediti di soggetti, per lo più imprese, che si trovano in uno stato di insolvenza ed ossia non dispongono delle risorse per onorarli. Tra l’altro è ancora più allarmante se si considera che al lordo, le sofferenze diventano ben 126 miliardi.

Per avere bene l’idea di quella che è la situazione che sta vivendo il settore dei prodotti finanziari finalizzati al credito, basta pensare che il rapporto tra sofferenze nette e impieghi totali ed ossia i finanziamenti erogati dalle banche e dagli istituti di credito, è pari in termini percentuali al 3,4% rispetto al 2,6% riscontrato dodici mesi prima. Questo significa che sono in aumento le situazioni in cui i prestiti e finanziamenti erogati non vengono poi rimborsati dai beneficiari. Il tasso medio di interesse a cui vengono concessi i prestiti sostanzialmente non si è mosso negli ultimi mesi, restando al 3,76% anche se poi se viene confrontato rispetto a quello di febbraio 2012 ci si accorge che è diminuito di 42 punti base. Infine, il rapporto dell’ABI pone l’accento sull’ andamento dei tassi di interesse di alcuni prodotti specifici e dei tassi di rendimento per prodotti finanziari di investimento.

Nello specifico per i finanziamenti rivolte alle imprese per supportare lo stato di difficoltà, il tasso è aumentato al 3,62% rispetto al precedente che era del 3,50%, mentre quello per acquistare gli immobili è passato dal 3,70% al 3,73%. Per quanto concerne il tasso di rendimento dei depositi bancari la media è scesa dall’1,17% all’1,15% mentre quello sulle obbligazioni il dato medio è salito dal 3,37% al 3,40%. Infine, il tasso di rendimento dei PCT (Pronti Contro Termine) scende dal 2,97% al 2,90%.

 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
 
Rapporto Abi: prestiti ancora in calo  

Tag

, , ,

Articoli simili

Autore

La redazione di opinionZine è composta da professionisti, giornalisti e blogger specializzati nei settori di competenza.

 
 

1 Commento

  1. matteo scrive:

    un modo per po ter avvere un prestito ci sara perche sono sgnalato in c.r.f. e quindi il prestito tradizionale non lo posso fare

 
 

Lascia un commento