+8,8% nel 2012 le società protestate

 

Uno studio pubblicato di recente da Cerved Group, il gruppo che analizza quanto siano solide e affidabili le imprese e il rischio dei settori in cui queste operano, rivela che nel 2012 il numero di società protestate è aumentato in modo considerevole, nella misura dell'8,8% in più rispetto all'anno precedente.

Il numero di aziende in protesto ha oltrepassato le 47.000 unità, massimo storico superiore anche al picco di oltre 45.000 aziende protestate che era stato registrato nel 2009, anno sicuramente molto difficile per l’economia italiana in cui la caduta del Pil era stata la più elevata a partire dal dopoguerra.

I dati forniti da Cerved Group e analizzati dall’Ansa dimostrano come le condizioni finanziarie delle aziende appaiano sempre più deteriorate; tra i vari settori osservati, quello che più di tutti risulta essere in crisi è il settore delle costruzioni, in cui le società che hanno subìto un protesto sono state circa 11mila, con un incremento quasi dell’80%.

L’aumento dei protesti si è verificato in questo comparto in particolar modo nel corso dell’ultimo trimestre del 2012, periodo in cui maggiormente si sono concentrati i ritardi nei pagamenti con un incremento del 16% rispetto all’anno precedente.
I dati non sono confortanti: il ritardo medio riscontrato è di circa 21,5 giorni, molte imprese sono arrivate ad accumulare ritardi superiori a due mesi e nel settore costruzioni i livelli di ritardo arrivano ad una media di 100 giorni
Negli ultimi mesi dell’anno le società che hanno saldato i conti in grave ritardo sono oltre il 7%, concentrate soprattutto nel settore edilizio.

Le società protestate si trovano per la maggior parte al Sud, in particolare nelle regioni Sicilia, Campania, Sardegna, Puglia e Basilicata; al Centro, le regioni più colpite sono le Marche, il Lazio e la Toscana.
I livelli di incremento sono più bassi per le imprese del Nord: nel Nord Ovest gli aumenti sono stati rilevati soprattutto in Valle d’Aosta e Lombardia, mentre Liguria e Piemonte sono in lieve calo; il Nord Est è la zona in cui la diffusione dei protesti è minore. Qui l’incremento totale è più contenuto anche grazie al forte calo registrato in Emilia Romagna, la regione italiana che più di tutte si è dimostrata in netta controtendenza, mentre aumenti sono stati rilevati in Veneto, ma soprattutto incrementi piuttosto consistenti si sono verificati in Friuli Venezia Giulia e in Trentino Alto Adige.

Il dato probabilmente più impressionante è l’incremento rispetto al 2007, ultimo anno prima dell’inizio della crisi e della conseguente recessione iniziata nel 2011: confrontato all’ultimo anno pre-crisi l’aumento del numero di aziende in ritardo nei pagamenti ha toccato addirittura il 45%.

Anche altri ambiti imprenditoriali sono stati duramente colpiti: l’industria del largo consumo, la filiera auto, il sistema moda e il sistema casa, la produzione di beni intermedi, le aziende agricole, quelle che operano nei servizi logistici e nei trasporti, i servizi non finanziari e la distribuzione. Sempre in crescita, ma con percentuali inferiori alla media registrata in altri comparti, ci sono il settore dei servizi finanziari, l’informazione e l’intrattenimento, le società immobiliari, le società dell’energia e delle utility.

La crisi e la difficoltà nei pagamenti non ha risparmiato quasi nessun settore, anzi in molti casi sono stati rilevati aumenti addirittura a due cifre. Solo nelle regioni Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna i protesti su base annua sono risultati in diminuzione, mentre in tutte le altre regioni sono stati registrati aumenti nel numero di società che hanno avuto almeno un titolo protestato e nei giorni di ritardo sui pagamenti.

Si sono verificate differenze anche in base alla forma giuridica delle società analizzate: le aziende in genere più protestate sono quelle individuali, anche se il dato si è rivelato abbastanza in linea rispetto all’anno precedente, mentre è aumentata maggiormente la percentuale di protesti nell’ambito delle società di capitale e delle società di persone.

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