Start up della moda: i prestiti di Cna e Unicredit

 

Unicredit e un'organizzazione di categoria come Cna uniscono le forze per sostenere le start up nel settore moda attraverso finanziamenti a tasso agevolato.

Tempi sempre più difficili per molte imprese italiane, chiamate a sopportare un massiccio carico fiscale e a fare i conti con una cronica carenza di credito. Qualche segnale in controtendenza fortunatamente c’è e spesso vede protagoniste imprese appena nate, start up che affrontano la congiuntura sfavorevole con un mix di innovazione, creatività e tecnologia. Tuttavia queste risorse possono ben poco senza un deciso impegno a favore dello sviluppo da parte di tutti attori economici e istituzionali di un territorio.

Un caso virtuoso arriva dalla Lombardia dove una banca, Unicredit, e un’organizzazione di categoria come Cna, uniscono le forze per sostenere le start up nel settore moda, già supportate da un bando della Regione volto a favorire la nascita di imprese giovani e rosa, guidate da donne under 35, impegnate nella produzione di abbigliamento, pelletteria e pellicceria. Tramite il bando “Start up Moda – Individuazione e valorizzazione di talenti giovanili e/o femminili“, promosso nel 2012, Regione Lombardia ha stanziato 700.000 € complessivi a fondo perduto, da erogarsi tramite un sistema di voucher di importo non superiore a 40.000 € per ciascuna azienda, spendibili presso fornitori di servizi accreditati. All’inizio del 2013 sono stati staccati i voucher in favore delle 17 start up ammesse al finanziamento, per un ammontare di 566.870 € trasferiti.

A questo punto sono entrate in azione Cna e Unicredit, offrendo alle imprese assegnatarie uno strumento finanziario che consenta loro di anticipare le somme dei voucher mediante finanziamenti a tasso agevolato. Questa sinergia, che coordina gli sforzi di ente pubblico, istituto di credito e associazione di categoria, potrebbe rappresentare un’esperienza pilota, da sviluppare e replicare in altri settori produttivi, con lo scopo di dare alle imprese più promettenti l’ossigeno finanziario di cui necessitano senza sottoporle a oneri troppo gravosi, in una fase congiunturale in cui il credit crunch rappresenta un rischio concreto.

E’ questo l’auspicio espresso da Giuseppe Vivace, segretario di Cna Lombardia, a commento dell’iniziativa. Unicredit, dal canto suo, rivendica l’impegno al fianco delle nuove imprese per bocca del Regional Manager Monica Cellerino, che snocciola i dati: “Nel corso dell’ultimo anno sono state oltre 1.550 le start up supportate dalla banca in Lombardia, per complessivi 253 milioni di nuova finanza erogata”. Nuova finanza e nuove imprese: ce n’è un grande bisogno per la ripresa italiana.

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